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Visualizzazione dei post con l'etichetta Autori vari

Francesca Nobili Spada, una biografia

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Ho vagheggiato per anni di scrivere un romanzo su di lei e avevo pure cercato di mettermi in contatto con Ermanno Rea, all'epoca ancora vivente.  Questo contributo è il minimo che Francesca Nobili Spada meriti. E' stata una outsider coraggiosa, autentica, che ci credeva davvero e che al partito aveva dedicato la vita.  Grazie a L'enciclopedia delle donne per avermi ospitata.  https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/francesca-nobili-spada/

Città analoghe - Antonio Carbone

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  Molto più di un libro fotografico, "Città analoghe", di Antonio Carbone, entra nella mente e nel cuore di noi lettori, quasi dovesse rispondere a domande che ci portiamo dentro da sempre.  Difficile non "ripensare" a questo libro, non riprendere a sfogliarlo a lettura finita. Negli anni, talvolta, con Antonio abbiamo sfiorato il tema del viaggio e dei posti che chiedevano un ritorno, la cui architettura generava ricordi. Tinos, Atene, Napoli, città che erano, essenzialmente,  luoghi dell'anima. In "Città analoghe", l'autore si affida a rimandi e citazioni (ma anche a immagini restituite attraverso una macchina analogica in disuso), e prova a dare una risposta ai quesiti di cui scrivevo prima. "Qui [ad Atene] si ritorna spesso per un motivo preciso: poter riguadagnare l'inizio. Un po' come per l'amore, ma in fondo c'entra sempre l'amore". Roma, Atene, Napoli e Buenos Aires: la loro inattualita', la loro immagine f...

Lucia Gangale, i libri e la curiosità per il mondo

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D iretta, solare, accogliente. Lucia Gangale è molte cose, prima ancora di essere una docente di storia e filosofia: è giornalista e blogger ( https://luciagangale.blogspot.com/ ); autrice di poesie, racconti e saggistica. Ma non basta: è anche un'esperta di marketing del turismo, ha conseguito un dottorato di filosofia in Francia e diversi master, di cui uno in psicologia; organizza eventi come le "A ssise del Giornalismo e della Storia", il Festival promosso dalla rivista semestrale da lei diretta, Reportages Storia & Società . H a scritto e scrive di donne, discriminazioni, eventi storici, attualità. A desso, con  I Longobardi nella storia di Benevento - Arte, architettura, tradizioni, toponomastica cittadina,  edito da Delta3, la sua ricerca si è estesa alle strade, alle piazze e ai luoghi dove i Longobardi hanno operato e scritto pagine di storia. Paolo Diacono, Arechi II, Grimoaldo Re: sono solo alcuni dei personaggi la cui vicenda è legata a doppio filo alla c...

Giuseppina Luongo Bartolini e il labirinto delle parole

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  https://www.poetessedonne.it/italiane/giuseppina-luongo-bartolini/

Detriti - Giuseppina Luongo Bartolini ~ nota critica di Francisco Soriano

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(Ringrazio il poeta Francisco Soriano per le parole dedicate a " Detriti " - raccolta di haiku di mia madre -, apparse su "Retroguardia", quaderno di critica letteraria a cura di Francesco Sasso e Giuseppe Panella). RETROGUARDIA 3.0 – Miscellanea Il verso inverso n.5: Giuseppina Luongo Bartolini, “Detriti. haiku ed altre terzine” 4 Ottobre 2023 Giuseppina Luongo Bartolini, Detriti.haiku ed altre terzine, Gazebo, 2002. pp.112 di  Francisco Soriano . Gli haiku sono bagliori, incandescenze, privazioni, silenzi, cecità. L’immagine fugace deve rendere rapida una rappresentazione: talvolta simultanea ad altre, qualche altra volta si inerpica sui sentieri dello spirito e fra le ellissi imperfette. Gualcisce fiori / la curva del tempo / nella clessidra – sono versi di emblematica e asimmetrica bellezza: nella corporeità di una clessidra, involucro del tempo che si arresta, fluisce senza conciliarsi né con il circolare moto orientale né con il lineare susseguirsi di diafra...

Annie Ernaux per Helgoland, giovedì 24 novembre presso la Libreria Masone

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Annie Ernaux è un'enigma, anche per chi, come me, la ama profondamente: i suoi romanzi sono disseminati di indizi, seguendo i quali il lettore può forse comprendere cosa la Ernaux vuol dirci. Che, cioè, la nostra storia individuale ( ogni storia individuale ) può essere raccontata per diventare  plurale . Occorre trovare le parole per dirlo: il linguaggio letterario mente , ponendo in essere una mediazione tra noi e la realtà. La materia incandescente dell'autobiografia richiede, invece, termini diversi, che sono quelli del nostro primo mondo (" le sole cose vere sono là ", scrive la Ernaux). È ciò che l'autrice sostiene ne "Il posto", il romanzo nel quale la sua scrittura svolta, per diventare "etnoscrittura". Il racconto dei singoli si trasforma in strumento per raccontare l'etica delle comunità umane. 📚 Di questo e di molto altro si è parlato ieri sera, in occasione dell'incontro organizzato,   presso la Libreria Masone di Beneven...

Ballata per la sirena ~ Arturo Belluardo

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  Siete pronti a immergervi nel poema del mare, lattescente e infuso d’astri? Perché è questo ciò che Arturo Belluardo  chiede ai lettori con la sua “Ballata per la sirena ”, edita da Giulio Perrone: di attraversare la sozzura del mondo, la sua vertiginosa iniquità e bruttezza, per discendere sul fondo del mare, dove l’acqua è tiepida e stordente e profumata,  e arrivare fin dentro al ventre della dura madre , all’origine di tutte le cose.   E’ un viaggio - il suo - che reclama attenzione e costanza, perché si affida a una scrittura densa, femminile, dolorante. Un viaggio che è pulsione di vita e -   soprattutto - di morte, che è sesso e amplessi misericordiosi alla maniera di Philip Roth, nell’impossibilità di un vero ritorno. Vita e morte sono, in fondo, ciò che sappiamo: la medesima cosa.   Belluardo ricorre al mito e la sua scrittura è colta, coltissima, inchioda il lettore fino all’ultima pagina e lo tramortisce, facendolo sentire in colpa...

Quando i poeti dialogano: Cinzia Caputo e Lello Agretti

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(Come dialogano, tra di loro, i poeti?  Di cosa parlano?   Qual è il linguaggio segreto che muove le loro conversazioni? Roba da affidare a lettere scritte a penna, o a mail da inviare di notte al destinatario, quando tutto tace, e si vuole preservare qualcosa di vero che vive e palpita, ancora... Ho l'onore di ospitare, in questo post, un dialogo serrato tra la poetessa Cinzia Caputo e il poeta Lello Agretti.  Mi sento un'intrusa, provo a farmi da parte.  Taccio.  Ascolto...) Ascendere (Lello Agretti) Sono i penultimi passi però fantasmi e paure abitano  i miei giorni ancora. Sui vetri della finestra come incorniciate non opere maestose scorrono ma deserti e mari attraversati immagini di paesaggi scorci di stagioni rivedo le ore buie e quelle tremende incontri felici con maestri con le amate per sempre… Ecco delicate figure  ora vivide sembianze adesso certe voci come di nostalgia passano i ponti gettati tra me e l’intorno  sempre portando i...

Praga, tra Kafka, birra e vecchi caffè

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E così,  tornare . Quanti anni sono passati? Quindici, venti? Lasciamo fare al caso, attraversiamo strade, arriviamo alla Torre delle polveri; guardiamo la Moldava accarezzare gli argini, le piccole talpe sguazzare nel fango, osserviamo la vita lungo il fiume: ragazzi sdraiati al sole, i pedalò che scivolano lenti sull'acqua. Ponte Carlo pullula di persone, si inneggia all'Ucraina, sventolano bandiere gialle e blu. In questo modo, scopriamo una città che non ricordavamo - non così, almeno: allegra, vivace, luminosa. Abbiamo deciso di viverla attraverso i suoi caffè storici, luogo di incontro di intellettuali, poeti, artisti, o facendo sosta nelle sue birrerie tipiche.  Kafka , nelle kavarne , ci andava per incontrare gli amici, bombetta calata sul viso, incerto sulle gambe troppo esili di cui si vergognava. Svolgeva un lavoro grigio con dedizione e serietà, ebbe pure una discreta carriera in campo assicurativo. Era ambizioso, certo; ma non ricco di quella tenacia che consent...

Mostra tattile "Momenti salienti nell'arte e nella fotografia" a Benevento

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"Momenti salienti nell’Arte e nella fotografia”, mostra tattile a Benevento 🎞📷🎨 L'essere umano è in grado di raccontare, attraverso l’arte, la pesantezza e la leggerezza dei corpi; di narrare il dolore, il piacere, la solitudine, la brutalità della vita. L’uomo sa dire, grazie alla creatività, il non esprimibile altrimenti. Ci sono immagini che hanno fatto la storia: in una di queste, un uomo è tra le braccia del suo soccorritore, sdraiato come il Cristo nella Pietà di Michelangelo; il suo volto è reso diafano dalla morte che sta per ghermirlo.  In un’altra fotografia, un giovane si tuffa nel vuoto durante l’attentato dell’11 settembre a New York: la sua giacca si apre nel salto, ma il corpo appare composto, pronto a sfidare l’abisso.  Nel 1969 l'Uomo, con Armstrong, mette piede per la prima volta sulla Luna: la fotografia cristallizza il momento e lo consegna all’eternità. Grandezza e miseria dell’essere umano, capace di abissi e di risalite, di interconnessione con la...

"Il fascismo secondo Pasolini" di Alessandro Viola

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Primo di due figli, richiamato alle armi nel 1943, Pasolini fugge a Casarza con sua madre Susanna, mentre il fratello Guidalberto combatte come partigiano. Sono mesi di nascondimento nei quali Pierpaolo si scoprirà poeta e durante i quali nascerà quel legame madre-figlio che condizionerà per sempre la sua vita sentimentale. Solo più tardi, quando tutta la famiglia si sarà trasferita in un quartiere periferico di Roma, nascerà il Pasolini scrittore con "Ragazzi di vita", il romanzo che lo consacrerà alla fama, al successo, alle critiche e, naturalmente, agli inciampi.  Pasolini fu uomo libero e scomodo, assai lontano dalle rimasticazioni intellettuali tanto care ai suoi contemporanei. • Le sue riflessioni sul fascismo, peculiari e controverse, sono oggi raccolte in un saggio intitolato "Il fascismo secondo Pasolini (1942-1975)", di Alessandro Viola. • Se, per Benedetto Croce, il fascismo fu un "male morale" da debellare, per Pasolini c'era una nuova, pe...

Philip Roth secondo Benjamin Taylor: “Siamo ancora qui. La mia amicizia con Philip Roth”

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  Affetto, ironia, slancio amicale: sono questi gli ingredienti coi quali Benjamin Taylor, scrittore e regista americano, traccia il ritratto di Philip Roth nel suo “Siamo ancora qui. La mia amicizia con Philip Roth”, edito da Nutrimenti Edizioni.   Compagno degli ultimi anni di vita del grande scrittore americano, conosciuto ad una festa nel 1995 (“Quella sera Philip era tutto velocità e risate – la testa buttata all’indietro – e un talento soprannaturale per la battuta immediata” ), Taylor non fa mai ricorso alla retorica o al facile sentimentalismo: Roth riempie le pagine di questo libro con tutto il peso della sua ingombrante, contraddittoria personalità, i suoi entusiasmi e le sue ossessioni. 📚 Si tratta di una testimonianza sensibile che mi ha avvicinata a Roth almeno quanto mi accade, ogni volta, coi suoi romanzi: perché Roth è Sabbath ed è lo scrittore seduttivo de “Inganno”, ma è pure il protagonista di “Everyman” e, nel fondo, il Seymour di “Pastorale americana”, ch...

La porta sulla luna, di Cinzia Caputo

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  “Apollo Tu sei l’uomo cattivo, hai bello il volto (direi perfino buono). Veloce dentro il letto, sibili e mordi, fai un po’ come Apollo. Naso, lingua e denti – non sono sicura – mirano al gioco o al collo?”   Poesia femminile per eccellenza, questa di Cinzia Caputo , che taglia e accarezza e soffre l’intensità della vita. Che conosce gli uomini e le donne e gli amori "senza ritorno" che invece sempre tornano, dato che sono iscritti nel codice dell’anima. “Quel che deve accadere, accadrà/poiché è già accaduto”, cantava Franco Battiato in una canzone che ascoltavo proprio l’altro giorno mentre tenevo, tra le mani, il testo di Cinzia: una sincronicità che mi ha commossa. I versi della Caputo usano il Mito e lo trasfigurano, sanno leggere nei segni e decifrarli come marchi fatali. Sentono l’infinito e quanto, il fuori, possa essere “stretto”;   scoprono con ardimento il mondo perché, come Orfeo, sanno correre il rischio di voltarsi a "guardare”. *...

La società senza dolore

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Byung-Chul Han, tra i filosofi più importanti del nostro tempo - e forse il più letto al mondo - affronta, in questo breve testo, un argomento spinoso: la fuga dal dolore, tanto diffusa nella nostra odierna società. Altri sociologi si sono dedicati al tema: da Fromm a Bauman, i grandi pensatori del '900 hanno saputo ben descrivere il fenomeno della cosiddetta "fuga dalla libertà" che, in sostanza, è fuga dalle responsabilità e dal dolore. Ogni cosa, oggi, spinge l'individuo ad eludere il rischio di soffrire.  In nome della resilienza e della reazione che nega, rimuove e supera, il dolore deve essere accantonato rapidamente.  Secondo Han, questa rapidità e questa finta sicurezza non sono che l'ennesima prigione che ci chiude al mondo. Isolato e senza quei legami che potrebbero comportare sofferenza - costruiti nel tempo, profondi e veri - l'uomo diviene facile preda del mercato. L'attuale pandemia, argomenta il filosofo tedesco-coreano, con le sue regole e ...