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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mangiare per...resistere

Creta, finalmente

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E dunque, Creta. Perché ho aspettato tanto per conoscerla? La più grande isola greca, bagnata dall'Egeo e dal mar Libico, famosa per la sua storia e per la sua cucina. C'era stata un'amica, molti anni fa. Ricordavo bene i suoi racconti e le avrei chiesto qualche dritta, se poi non ci fossimo perse di vista (si può liquidare con queste parole la fine di un'amicizia importante ? La scrittura mente davvero con facilità). Dunque si parte. Ancora una tappa in Grecia,  terra amata. Heraklion è davanti a noi, con le sue strade, i vicoli disordinati, le case fatiscenti della periferia. Rutilante, rumorosa, orgogliosa città di mare, mediterranea e decadente. Il suo Museo archeologico è imperdibile, proprio come leggevo nella guida turistica che mi sono portata dietro. Gli oggetti di uso quotidiano, le tazze, i vasi, le vasche da bagno, le armi e i gioielli della civiltà minoica - ma i manufatti afferiscono a vari periodi storici -  sono di una bellezza disarmante. E poi Cnosso....

Praga, tra Kafka, birra e vecchi caffè

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E così,  tornare . Quanti anni sono passati? Quindici, venti? Lasciamo fare al caso, attraversiamo strade, arriviamo alla Torre delle polveri; guardiamo la Moldava accarezzare gli argini, le piccole talpe sguazzare nel fango, osserviamo la vita lungo il fiume: ragazzi sdraiati al sole, i pedalò che scivolano lenti sull'acqua. Ponte Carlo pullula di persone, si inneggia all'Ucraina, sventolano bandiere gialle e blu. In questo modo, scopriamo una città che non ricordavamo - non così, almeno: allegra, vivace, luminosa. Abbiamo deciso di viverla attraverso i suoi caffè storici, luogo di incontro di intellettuali, poeti, artisti, o facendo sosta nelle sue birrerie tipiche.  Kafka , nelle kavarne , ci andava per incontrare gli amici, bombetta calata sul viso, incerto sulle gambe troppo esili di cui si vergognava. Svolgeva un lavoro grigio con dedizione e serietà, ebbe pure una discreta carriera in campo assicurativo. Era ambizioso, certo; ma non ricco di quella tenacia che consent...

Le giornate p'Artigianali del Gasb Arcobaleno Benevento

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Agricoltura contadina, artigianato creativo, autoproduzione e baratto. Artisti di strada, laboratori, escursioni, raccolta erbe spontanee e musica popolare. Dal 31 maggio 2015: UNA DOMENICA AL MESE presso le Fattorie sannite del GASb Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale e Barattario)sarà possibile far parte di un’altra economia relazionale (e felice) con fiere autorganizzate e autofinanziate con SOLDOCORTO. DISTRETTO DI ECOVICINANZA SANNIO, Distretto di Economia Solidale e Arte Inclusiva, Stili di vita responsabili, Competenze extraprofessionali:sono numerose le associazioni ambientaliste e culturali sannite che parteciperanno agli eventi. Tra queste, RISANNIAMOCI , che cura la mostra fotografica contro l'eolico selvaggio e le trivellazioni petrolifere. PRANZO A KM ZERO E A RIFIUTI ZERO . Ognuno porta le stoviglie multiuso per pranzare e la sporta per fare la spesa 10 euro: contributo per il pranzo. Le Giornate P’Artigianali iniziano domenica 31 maggio 2015, p...

'U Magazzeo, l'osteria slow food

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Mangiare potrebbe essere un modo per "resistere". Oggi il cibo avvelena chi può, lo sappiamo. Così mi stupisco sempre quando incontro persone come Alessio Cavoto, che ha trentaquattro anni e un'idea precisa di filiera corta, slow food, sostenibilità. Nel suo ristorante, a un passo dal centro storico di San Marco dei Cavoti (Bn),  'U MAGAZZEO , offre prodotti di stagione, certificati, e un menù che varia ogni volta, per garantire agli avventori cibo di qualità. Alessio è un fiume di parole, nel raccontarmi la sua avventura nella ristorazione, iniziata dieci anni fa. Mi dice che ha viaggiato, che ha avuto modo di confrontarsi con altri ambienti, che crede nel cibo sostenibile e non segue le mode, il business. Sostenibili sono i suoi contatti con i fornitori, coerente è la ricerca culinaria. "Saper dire di no è diventata la cosa più difficile: il guadagno è la regola, mentre offrire qualità può, in qualche modo, modificare la domanda, os...

L'Oasi dell'antica quercia - la pizzeria 'resistente'

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Ernesto Varricchio è una persona che ama sperimentare. Folgorato sulla via del lievito e della farina – come ama dire il suo amico Felice Simeone – ha cambiato vita e lavoro e ora gestisce una pizzeria. Che non è una cosa ‘qualunque’, ma un’attività che si fonda sulla passione, sulla qualità dei prodotti e sulla creatività. ‘L’Oasi dell’antica quercia’ è un ristorante-pizzeria che si trova a Benevento, in Contrada Epitaffio. Molta parte dell’arredo è opera di Ernesto, che ha una grande manualità e ama riciclare; anche il forno è stato creato da lui con una piastra rotante per cuocere le pizze alla giusta temperatura. Non finisce qui: i pomodori che usa vengono dalle pendici del Vesuvio; la mozzarella è di Agerola, così come sono selezionate tutte le materie prime adoperate: dalla zucca, alla pancia magra, al pistacchio di Bronte. La farina è di grano 100% italiano: macinata con un metodo simile a quella a pietra, quindi ricca di fibre naturali e di sali minerali, contribuis...

Filiere corte

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Ci sono luoghi identitari, dove stai bene perché senti intorno a te energie positive. Mi piacerebbe scriverne e lo farò nei prossimi giorni. Intanto, per stasera, ho preparato stoviglie e bicchieri e mi preparo a sentire come si fa a creare una filiera corta, dalla farina al pane. Questo, mentre si mangiano le melanzane di Rocco e il cous cous di Brunella. Eludendo i vari ristoranti, il caos, le file, il nulla degli inutili bla-bla. In nome dell'ambiente, contro gli sversamenti, il cibo che ammala, il consumo inconsapevole. Sarebbe bello che ci fossero molti posti così: già che ne esista qualcuno, come questo, è un miracolo. Posti che vanno sognati, voluti, creati. Dove sia possibile by-passare gli individualismi o almeno ricollocarli nella giusta ottica. Dove il sistema non la fa da padrone. Ve ne parlerò.