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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

Città analoghe - Antonio Carbone

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  Molto più di un libro fotografico, "Città analoghe", di Antonio Carbone, entra nella mente e nel cuore di noi lettori, quasi dovesse rispondere a domande che ci portiamo dentro da sempre.  Difficile non "ripensare" a questo libro, non riprendere a sfogliarlo a lettura finita. Negli anni, talvolta, con Antonio abbiamo sfiorato il tema del viaggio e dei posti che chiedevano un ritorno, la cui architettura generava ricordi. Tinos, Atene, Napoli, città che erano, essenzialmente,  luoghi dell'anima. In "Città analoghe", l'autore si affida a rimandi e citazioni (ma anche a immagini restituite attraverso una macchina analogica in disuso), e prova a dare una risposta ai quesiti di cui scrivevo prima. "Qui [ad Atene] si ritorna spesso per un motivo preciso: poter riguadagnare l'inizio. Un po' come per l'amore, ma in fondo c'entra sempre l'amore". Roma, Atene, Napoli e Buenos Aires: la loro inattualita', la loro immagine f...

Lucia Gangale, i libri e la curiosità per il mondo

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D iretta, solare, accogliente. Lucia Gangale è molte cose, prima ancora di essere una docente di storia e filosofia: è giornalista e blogger ( https://luciagangale.blogspot.com/ ); autrice di poesie, racconti e saggistica. Ma non basta: è anche un'esperta di marketing del turismo, ha conseguito un dottorato di filosofia in Francia e diversi master, di cui uno in psicologia; organizza eventi come le "A ssise del Giornalismo e della Storia", il Festival promosso dalla rivista semestrale da lei diretta, Reportages Storia & Società . H a scritto e scrive di donne, discriminazioni, eventi storici, attualità. A desso, con  I Longobardi nella storia di Benevento - Arte, architettura, tradizioni, toponomastica cittadina,  edito da Delta3, la sua ricerca si è estesa alle strade, alle piazze e ai luoghi dove i Longobardi hanno operato e scritto pagine di storia. Paolo Diacono, Arechi II, Grimoaldo Re: sono solo alcuni dei personaggi la cui vicenda è legata a doppio filo alla c...

Antonio La Sala - nota di lettura del suo "Matto", Affiori Edizioni

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“Fare domanda alla Fortuna, mischiare sette volte le carte, spaccare il mazzo. Due donne. Due tre. Di bastoni, di spade. Chiedere: «Perché il tempo non passa?». Eppure – senza risposta – sentire ogni cosa cambiare. Vuoi un segno dello scorrere? Respirare".                                L a poesia come sutura, forse come riparazione, tra presente e memoria: poesia che - ci dice  Antonio La Sala, classe 1988 - non è mai garanzia di felicità. E ne scrive, ricorrendo a ottime scelte lessicali, nel suo " Matto ", edito dalla Affiori di Giulio Perrone, utilizzando uno stile   elegante e sofferto, meritevole di una continua rilettura.   Piuttosto, la poesia, è materiale da smuovere dal fondo dei cassetti, in un dialogo ininterrotto con sé stessi. L'autore lo sa e procede attraverso "domande fatte alle carte, oracolo raccolto in coppie uguali", alla ricerca continua di una via che lo ...