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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

M.D.

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[ Ho dimenticato le parole per dirtelo. ] Le sapevo e le ho dimenticate, e ora ti parlo nell’oblio di quelle parole. Contrariamente a tutte le apparenze non sono una donna che si abbandona corpo e anima all’amore di un solo essere, fosse pure colui che le è più caro al mondo. Sono una persona infedele. Vorrei tanto ricordare le parole che avevo messo da parte per dirti questo. Ma ecco che qualcuna mi torna in mente. Volevo dirti quello che penso, e cioè che bisogna sempre conservare per se stessi, ecco che ritrovo le parole, un posto, una sorta di luogo personale, sì, per esservi soli e per amare. Per amare non si sa cosa, né chi, né come, né per quanto tempo. Per amare, ecco che all’improvviso tutte le parole mi ritornano in mente… per conservare dentro di sé lo spazio di un’attesa, non si sa mai, l’attesa di un amore, di un amore forse ancora senza oggetto, ma di questo e solo di questo, dell’amore. Volevo dirti che eri questa attesa. Sei diventato, tu solo, l’aspetto esteriore della

Bucarest in due giorni e mezzo: cosa vedere

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Vie di Lipscani Monastero di Stavopoleos  Palazzo Reale Volevamo visitare Bucarest da un po'. L'Europa dell'Est è in piena rinascita, rispetto all'ovest "sonnolento" - e si avverte.  La Romania, peraltro, ha un PIL in continua crescita e il debito pubblico è, in proporzione, pari a circa il 35%: nulla, rispetto al 145% italiano! La sua capitale non è così economica come si crede. Il governo sa sfruttare bene i fondi europei e da poco il Paese è entrato nell'area Schengen. ● Bucarest è una città imperfetta , ma non annoia; in pieno restyling, appare vivace, ricca di contrasti, di semafori e di dehors. Il progetto di Ceausescu di modernizzare la Romania - e di fare della sua capitale una degna metropoli -, unito alla sua megalomania, portò allo sventramento del centro storico e alla creazione di immensi boulevard, che tagliano la città in lungo e in largo. Furono abbattute antiche chiese e abitazioni di epoca medioevale, perché il sogno del dittatore potes

Giuseppina Luongo Bartolini ~ Enciclopedia delle donne

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https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/giuseppina-luongo-bartolini "Giuseppina Luongo nasce il 25 luglio 1926 ad Altavilla Irpina (AV), da Achille Luongo e Antonia Bruno, prima di cinque fratelli. È una famiglia molto unita: in casa si leggono libri di storia e si fa musica. La madre è una casalinga, donna di polso, intelligente; il padre un industriale che produce pezzi di ricambio per le macchine agricole. Giuseppina (detta Pina) segue i suoi fratelli negli studi, dedicando loro gran parte della sua giovinezza. Presto diviene sannita d’adozione; negli anni Trenta del Novecento la famiglia Luongo si trasferisce infatti a Benevento, dove Giuseppina conclude i suoi studi per poi laurearsi in Letteratura italiana presso la Federico II di Napoli. Prestissimo comincia a insegnare nelle scuole elementari, in città e nella campagne, vincendo poi il concorso come docente nelle Scuole superiori e, successivamente, quello di Preside di Scuola Media. Il ricordo dei primi an