Il suo sangue
'Un tempo ero là, nell'ora dei segreti, nel belare delle greggi, nel grido delle donne all'alba, quando il futuro veniva rivelato. Si entrava abbacinati dal nitore del cielo, stremati dalla lunga strada di polvere, impauriti. Assisa e distante, la Pizia masticava foglie di alloro a occhi chiusi. Sapeva già ogni cosa e rideva degli astanti col fiato mozzo che le s'inginocchiavano ai piedi. A Delfi il mondo s'accartocciava: non c'era più né oriente né occidente, tutto era solo destino, presagio, partenza (...) I bambini, vestiti di bianco e d'oro, correvano verso l'entrata del tempio, la polvere si alzava tutt'intorno a loro, bianca e spessa... Allora la Pizia, infastidita, avvolgeva il capo nel mantello, masticando e sputando. Di lontano, il Parnaso emanava vapori finché, rapide, le nuvole precipitavano nelle valli, rosa e blu (...). Quando fosse caduta in ginocchio, il destino si sarebbe compiuto. Lungo i pendii della montagna mi lasciai andare, ...