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Per amore

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 Se è per amore, ci verrà perdonato, resteranno dopo di noi letti sfatti e città iniziate, tende schiuse, oggetti appena sfiorati e un po’ di stoviglie sporche. Se è per amore, non resterà dopo di noi il vuoto, c’è una tale innata discordanza grammaticale, il vuoto non può abitare in luoghi segnati dai nostri corpi, usciranno da essi piuttosto bambini, paesi e tutti i colori. Se è per amore, dalla nostra parte ci saranno animali, cani abbandonati. Loro ci perdoneranno l’immobilità e lo sguardo perso in qualche punto in noi. Saremo sdraiati e ci cammineranno sopra giorni e correnti. Costruiranno su di noi una città e liberi elettroni si affolleranno su di noi, ronzeranno, e i sogni, i sogni saranno nostri per sempre. Tomasz Różycki - Secondo ipnotico

Ancora per poco

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" La mia fede nella minima mia vicenda" Giuseppina Luongo Bartolini   Madre. Da oggi in poi tutti i verbi saranno al passato. È accaduto. Un corto circuito, un lampo.  Entra ancora aria, nelle tue stanze. Ancora per poco, poi chiuderemo le serrande. Sul comodino D. ha lasciato un bicchiere d’acqua. La sua devozione religiosa mi consola. Sul cuscino il tuo viso era integro, dopo. Era, ancora per poco, quello che conoscevo prima che scomparisse per sempre. Ma ora: ecco l'immagine di te alla finestra davanti al mare. Sei di spalle, indossi una sottoveste nera. Mi sorprende, nel guardarti, la tua schiena di ragazza. Sono istantanee senza cronologia.   Ti rivedo che leggi e sollevi leggermente il viso per seguire un'ombra lontana. Ti spio mentre metti il rossetto, sporgendo il busto verso lo specchio, una collana di perle al collo. Sono appena una bambina e ti guardo: penso che sei bellissima. Ti vedo a Ravello, vestita di nero, vedova da poco. Ho davanti agli occ...

Creta, finalmente

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E dunque, Creta. Perché ho aspettato tanto per conoscerla? La più grande isola greca, bagnata dall'Egeo e dal mar Libico, famosa per la sua storia e per la sua cucina. C'era stata un'amica, molti anni fa. Ricordavo bene i suoi racconti e le avrei chiesto qualche dritta, se poi non ci fossimo perse di vista (si può liquidare con queste parole la fine di un'amicizia importante ? La scrittura mente davvero con facilità). Dunque si parte. Ancora una tappa in Grecia,  terra amata. Heraklion è davanti a noi, con le sue strade, i vicoli disordinati, le case fatiscenti della periferia. Rutilante, rumorosa, orgogliosa città di mare, mediterranea e decadente. Il suo Museo archeologico è imperdibile, proprio come leggevo nella guida turistica che mi sono portata dietro. Gli oggetti di uso quotidiano, le tazze, i vasi, le vasche da bagno, le armi e i gioielli della civiltà minoica - ma i manufatti afferiscono a vari periodi storici -  sono di una bellezza disarmante. E poi Cnosso....

Sette giorni a Lefkada

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Un ponte mobile lungo 50 metri collega Lefkada alla terraferma, appena superata la fortezza di Santa Maura, oggi in stato di abbandono. Un largo fossato e cannoni in bronzo ricordano il dominio dei veneziani sulle isole dello Ionio. Luogo montuoso e selvaggio, ricco di scogliere di roccia bianca, a Leucade (o Lefkada) la poetessa Saffo trovò la morte. È giugno e i ritmi sono pigri, una signora affacciata al davanzale di una finestra pettina un gatto e non risponde al mio saluto.  A quanto pare, quest'isola attrae non solo gli amanti del mare ma anche gli appassionati di escursioni. È montuosa e ricca di biodiversità: vigneti, uliveti, rocce multicolori, odore di macchia mediterranea. Corbezzoli, erica, mirto, cipressi, ginestre che esplodono di giallo sui declivi. Omero parlò di Lefkas che, però, non fu la Itaca di Ulisse, come scavi recenti hanno dimostrato. Posta a ovest della Grecia continentale, bagnata dal mar Ionio, è facilmente raggiungibile dell'Italia. Lefkada Town , a...

Lentamente, lui si abituava

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Lentamente, lui si abituava a questo: che lei lasciasse, dimenticasse cose da lui Dei fiammiferi, un fazzoletto quando aveva pianto, una scarpa dei suoi figli, i suoi guanti, i suoi occhiali talvolta. Lui, in generale, dormiva quando lei partiva, era stanco. Sapeva che lei restava lì, da lui, a fumare sigarette e a pensare a Dio sa cosa. Era al mattino che scopriva gli oggetti dimenticati. Lei non smetteva di dimenticare e di lasciare le sue cose da lui. Il suo reggiseno. Le sue sigarette. Il suo accendino, un libro per l’infanzia Il suo astuccio per gli occhiali I suoi sandali (Sarà rientrata a piedi nudi) I suoi fazzoletti I suoi cappelli, soprattutto i suoi capelli Ce n’erano dappertutto, di suoi capelli Sul cuscino, nel bagno, in cucina. Un vero e proprio incubo. I suoi capelli neri, dappertutto, in tutto l’appartamento. L’ultima volta, aveva dimenticato le sue mani. Due mani senza anelli, posate sul bordo del tavolo, immobili, sanguinanti un po’ ai polsi dove le aveva selezionate....

È solo un trucco

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Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c'è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla.  È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore.  Il silenzio e il sentimento. L'emozione e la paura.  Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza.  E poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile.  Tutto sepolto dalla coperta dell'imbarazzo dello stare al mondo.  Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco.  Sì, è solo un trucco.  Jep Gambardella  ~ La grande bellezza

Cinzia

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Ti vidi per la prima volta in una libreria, per una conferenza. Il tema dell’incontro era “La realtà non esiste”. C'era forse anche un punto interrogativo, dopo questa frase, non ricordo. Giuseppe parlava, ti vedevo di spalle, poi ti voltasti. Eri bella, Cinzia. Avvolgente, forte. L’altra sera, tra veglia e sonno, m’è apparso un volto che non era il tuo ma che gli somigliava. I capelli chiari, scuri sulla scriminatura, gli occhi  espressivi.  Cos’era, dimmi, un messaggio per me? In quale altra vita ci incontreremo di nuovo, puoi svelarmelo? Perché accadrà, ne sono certa.  L’ultima volta che ti ho sentita al telefono risalivi dalla spiaggia, faceva molto caldo. Il sole picchiava forte, ero davanti al mare, non potevo sapere che non ti avrei più risentita... Le piccole confidenze che mi facevi. La c omplicità tra donne, i tuoi capelli tagliati corti, tu  al bar della stazione di Napoli che chiedevi un caffè, mentre scacciavi il pensiero di tuo padre, col suo corpo dive...