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Conversazioni a proposito di "Effi Briest" - Leggere mette le ali

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"Effi Briest", il capolavoro di Theodor Fontane (1819-1898), è la proposta di lettura fatta da Patrizia all'interno del nostro gruppo.  Confesso che non conoscevo affatto questo scrittore tedesco, che pure si pone tra le maggiori voci del panorama letterario europeo ed è considerato il rappresentante del realismo poetico. Leggerlo coralmente ha attivato in noi molte riflessioni e la necessità di un dovuto approfondimento.  È un testo, "Effi Briest", che non può mancare nella libreria di un ''lettore forte", e che sa offrire uno spaccato lucido della soffocante esistenza borghese ottocentesca.  Ma appare comunque attualissimo perché, ovunque ci sia conformismo e venga soffocata la libera espressione di sé, c'è una Effi sofferente, che vive per delega la propria esistenza e a cui viene chiesto solo di stare al proprio posto. Effi non ha, né vuol avere, la grandezza d'animo di un'Anna Karenina, né l'impulsività di una E...

"Al di là del cuore", di Giovanni Salemme

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Ventidue madrigali. Piccole gemme incastonate nella pagina e dedicate alla Donna che si pone come tramite tra Dio e l'uomo, Donna che racchiude in sé tutta la bellezza concepibile. Versi da leggere e da rileggere per scoprirvi, ogni volta, nuovi mondi che si svelano. Endecasillabi, dieresi, sospensioni del ritmo. È nascosta, tra le rime e gli accenti, un'eleganza antica, che cela l'attitudine ai sentimenti. Una sensibilità e un pudore così rari da trovare, oggi. E necessari. "Quand'Io guardo la volta celeste mi perdo nella beltà del creato e non vi sono grazie come queste. Della natura sono innamorato, ché penso a Voi che mi fate felice ora che scorgo il puro volto amato. Ascolto solo ciò che il cuore dice: mero amarVi  è tutto, altro non lice". Poesia cristalizzata nel tempo, preziosa, limpida. Pur nascosta nei versi, traspare una vitalità prorompente, una grande curiosità verso la vita. Così come c'è vita nelle imm...

Tre giorni a Bordeaux

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Atterriamo in Aquitania sotto una pioggia battente. La Garonna scorre limacciosa e si perde in mille rivoli nelle campagne, in larghe pozze d’acqua tutt’intorno al capoluogo. Col bus dall’aeroporto, in circa tre quarti d’ora, arriviamo a Bordeaux, dalle parti di Piazza Gambetta, largo spiazzo in pieno restyling. Poi, una lunga passeggiata ci porta fino ai giardini pubblici, bellissimi d’ocra e di rosso. Giardini pubblici Dormiremo in una maison d’hotes talmente bella da diventare parte integrante del viaggio (guesthouse "La Course"): baguettes fresche al mattino, marmellate fatte in casa, spremute d’arancia, tutto perfetto e completamente diverso da quello che si prevede per sabato: i  gilets jaunes in rivolta contro le politiche del governo.  Nel quartiere in cui siamo, Chartrons , i tumulti previsti per il fine settimana non ci raggiungeranno; locali particolari, bistrot, edicole, fiorai, viuzze strette circondate da palazzi di metà ottocento, la cattedrale di...

Divagazioni sul tema del "doppio"

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Susan Sontag Interrogandomi sul tema del doppio - è stato argomento di un incontro del gruppo "Leggere mette le ali" - ho ripensato alle domande che i libri hanno spesso attivato in me. Le dicotomie che sentivo dentro affondavano le loro radici nel mio rapporto col 'primo mondo', ossia col materno e con ciò che avrei dovuto essere.  Nell'osservazione di me stessa e degli altri è arrivato qualche aggiustamento, l’accettazione dei miei limiti e lo smussamento di ciò che aveva a che fare col mio carattere e col mio temperamento. Dunque ho compreso che, mentre si naviga a vista, osservare può essere davvero utile.  Da ragazzina mi imbattei in Susan Sontag per caso. In un suo scritto l'autrice affrontava il tema del ‘doppio’ (tema che allora era, per me, ancora qualcosa di indistinto, perso nella nebbia delle mie riflessioni acerbe). Ritagliai da una rivista un primo piano della S. e incollai la pagina sull'anta dell’armadio della mia camer...

Angelo Nenna per 'Leggere mette le ali'

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Ancora un contributo, questa volta in poesia, da parte di un membro del nostro gruppo 'Leggere mette le ali' .  Lui è Angelo Nenna e i suoi sono versi ritrovati tra le pagine di un libro letto un pò di tempo fa. O forse ieri.  Angelo è un lettore forte, viaggiatore curioso, in bilico tra luoghi, immagini e parole. Quel che conta Quel che si perde Quel che si nasconde Ombre cinesi su di una tela bianca Origami dimenticati Come foglie lacere da calpestare e far volare via. Angelo Nenna

E' tutta colpa di Tabucchi se stasera scrivo - di Antonella Rosa

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La scrittura offre al lettore un ordine possibile, l'occasione di comprendere l'esistente attraverso lo sguardo di un altro, di vivere, leggendo, mille vite differenti.  Lettrice 'forte', sensibile e travolgente divoratrice di testi, membro del gruppo 'Leggere mette le ali', di cui è animatrice e colonna portante, Antonella Rosa ci propone queste sue riflessioni che hanno a che fare con i libri, con gli autori, con la ricerca di sè e con la conoscenza, la stessa che la spinge a vivere appassionatamente.   #leggeremetteleali Nella foto, un autoscatto di Antonella Rosa [L'essenza si cerca oltre l’aspetto strettamente visibile di una fotografia. È quel che Roland Barthes mi spiega con la sua "camera chiara", tra studium e punctum il mio equilibrio esistenziale, bilancio la realtà con il quid che mi colpisce, che agisce sul mio inconscio e lo "ferisce". Dal comodino, però, mi strizza l'occhio Claudio Marra, att...

Bellezza immeritata

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Tutto questo era ciò che altri avevano voluto prima di lei. Generazioni di donne e di uomini delle quali non restava che un vago ricordo. Vita passata: lo scorcio di un giardino, la ghiaia di un cortile, l'odore pungente di gelsomini piantati chissà quando, chissà da chi. Era la bellezza ereditata, immeritata, che faceva da sfondo alla sua infanzia. Che, molto presto, si sarebbe congelata in un ricordo. Una pienezza che avrebbe respirato,   a dispetto di tutta la vita che sarebbe venuta dopo.