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Arturo Belluardo a Benevento, sabato 18 maggio

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Sabato 18 maggio, Arturo Belluardo sarà ospite dello Spazio Labus di Benevento per raccontarci di "Calafiore", il suo ultimo romanzo, edito da Nutrimenti. L'evento, previsto per le h.18,30, è stato organizzato dalla chat letteraria "Leggere mette le ali". Sarà Antonella Rosa a coordinare l'incontro e il dialogo aperto con l'autore. Non mancate!

Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola

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La Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme, guidata dal prof. Felice Casucci dell’Università degli Studi del Sannio, promuove la Prima Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Marco Di Meola”. La Fondazione Gerardino Romano, che dal 2002 opera con continuità nella provincia di Benevento, riprende il percorso avviato con i Concorsi Nazionali di Poesia del triennio 2006-2008. Il tema è libero. Le opere devono essere in lingua italiana e inedite. La partecipazione al Premio è gratuita. È consentita la partecipazione di una singola opera per ciascun autore. Il termine per l’invio della poesia, è il 20 maggio 2019, per posta elettronica all’indirizzo dedicato: premiopoesiamarcodimeola@gmail.com, indicando nell’oggetto la dicitura: “Partecipazione al Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola – Prima Edizione. L’ammissibilità delle poesie al Premio sarà sottoposta alla valutazione di una Giuria (i componenti della giuria saranno nominati una volta spirato il termine ...

"Calafiore", l'ultima riuscita prova d'autore di Arturo Belluardo

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Ho letto tutto d'un fiato l'ultimo romanzo di Arturo Belluardo.  Ho riso e mi sono pure molto commossa. C'è dentro una storia di obesità, di disattamento, ma c'è anche una vicenda di "cannibalismo", quello che riguarda ognuno di noi; è la biografia di un perdente, probabilmente stanco di soccombere alle logiche dei furbetti e dei meschini.  "Mangiare o essere mangiati?", scriveva Clarice Lispector in un romanzo letto molti anni fa. L'eterno dilemma non muta. La gentilezza che viene presa per stupidità, il pudore che viene scambiato per incapacità: sono vicende all'ordine del giorno per Pino Calafiore, archivista bancario che convive con una ragazza madre e per il quale mangiare rappresenta la sola, vera consolazione.  Vessato dai colleghi, tradito in amore e troppo onesto per concepire l'esistenza come mera prevaricazione dell'altro, accetterà di partecipare ad una gara da Guinness dei primati in diretta...

Quattro giorni a Porto

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Partite da Napoli al mattino presto, dopo circa tre ore di volo atterriamo nella magnifica Porto: l'antica città fondata dai Romani ci attende, mollemente sdraiata sulle rive del Douro. Ma attenzione: la placida atmosfera che vi si respira non deve trarre in inganno. Porto è infatti una città vivacissima e frizzante! All'aeroporto ci accoglie un vento freddo che spazza via le nuvole, regalandoci una prima, bella giornata di sole. Abbiamo scelto di dormire nella zona di Bolhao , di fronte all'antico mercato storico, attualmente in ristrutturazione. Scelta che si rivelerà vincente per visitare a piedi la città, nonostante la continua pioggia e le schiarite dei giorni successivi. L'Atlantico rivendica la sua presenza; lo si può raggiungere prendendo, al costo di 5,00 euro a tratta, l' electrico numero 1, tram storico il cui capolinea è a poche decine di metri dalla Cattedrale del Se. Sedendosi lato finestrino si può godere di uno splendido panorama e segu...

L'onore perduto di Katharina Blum

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Ha solo ventisette anni, Katharina Blum, quando finisce sulla ribalta mediatica per una vicenda che apparirà, sin dal primo momento, inafferrabile. La stessa Katharina risulta indecifrabile.  Fredda, compassata, ha costruito con pervicacia la sua immagine, forse per sfuggire a una madre che l'ha costretta ad essere una 'figlia genitoriale'. Il lettore freme, pagina dopo pagina, per capire dove la storia voglia arrivare.  Dietro la narrazione asciutta, chirurgica, fredda di Böll, c'è un magma che ribolle e che coinvolge chi legge. Cosa è accaduto, perché la protagonista si autodenuncia e racconta di aver ucciso un uomo a sangue freddo? Soprattutto: c'è un colpevole? E chi è davvero la vittima di questa vicenda su cui la stampa si è accanita e, più di tutti, il GIORNALE, rivista scandalistica, specializzata in gossip e abile nel seminare dubbi e illazioni anche sulla vera identità dell'indagata?  Dice il commissario a Katharina, nel corso di u...

Tolosa, Carcassonne e Albi: cosa vedere in pochi giorni

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Atterriamo all’aeroporto di Tolosa in una piovosa giornata di marzo. L’aeroporto è situato fuori dalla città, nella frazione di Blagnac. Con un tram o un bus si raggiunge la periferia e, da lì, si può prendere la metro per arrivare fino in centro. L’hotel dove abbiamo scelto di dormire a Tolosa appartiene alla catena dell’Ibis e vi passeremo solo una notte. E’ situato proprio di fronte alla Stazione ferroviaria (Gare Matabiau), dove si trovano diversi desk per il fitto delle automobili. Tolosa Chiostro della Chiesa dei Giacobini La sensazione è subito quella di trovarsi di fronte a una città vivace e in pieno restyling: lavori in corso, rifacimento di piazze e strade, secondo   un progetto di riqualificazione urbana che ha avuto inizio nel 2014 e che dovrebbe concludersi nel 2020. Città ricca di storia, Tolosa ha grandi ambizioni: la via che dalla stazione conduce, seguendo un piccolo tratto a piedi, fino al centro, è stata oggetto di importanti interv...

Conversazioni a proposito di "Effi Briest" - Leggere mette le ali

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"Effi Briest", il capolavoro di Theodor Fontane (1819-1898), è la proposta di lettura fatta da Patrizia all'interno del nostro gruppo.  Confesso che non conoscevo affatto questo scrittore tedesco, che pure si pone tra le maggiori voci del panorama letterario europeo ed è considerato il rappresentante del realismo poetico. Leggerlo coralmente ha attivato in noi molte riflessioni e la necessità di un dovuto approfondimento.  È un testo, "Effi Briest", che non può mancare nella libreria di un ''lettore forte", e che sa offrire uno spaccato lucido della soffocante esistenza borghese ottocentesca.  Ma appare comunque attualissimo perché, ovunque ci sia conformismo e venga soffocata la libera espressione di sé, c'è una Effi sofferente, che vive per delega la propria esistenza e a cui viene chiesto solo di stare al proprio posto. Effi non ha, né vuol avere, la grandezza d'animo di un'Anna Karenina, né l'impulsività di una E...