Beh...evidentemente l'affermazione è fuorviante (se presa alla lettera) poichè solo gli gli alchimisti conoscono gli effetti dell'unione dei minerali coi metalli... La miscelazione è irreversibile e quasi sempre il risultato non è la pietra filosofale, ma la morte reale.
CERTO, PIERRE... MA LE STREGHE - CHE DI ALCHIMIE SI INTENDEVANO - ERANO LE POCHE PERSONE CHE, AL DI LA' DELLA MEDICINA UFFICIALE, SAPEVANO DI 'ANIMA' E DELLA SUA GUARIGIONE...
Non mi risulta che le streghe fossero alchimiste. Esse erano piuttosto dedite al mercimonio col maligno, onde ottenere favori molto materiali, più che spirituali.
Erano herbarie, combinavano le erbe, dunque e, a modo loro, sapevano di medicina più dei 'medichi officiali'. Io le voglio immaginare così, un pò alchimiste, un pò maghe, un pò folli. Soprattutto, libere.
"Io le voglio immaginare così, un pò alchimiste, un pò maghe, un pò folli. Soprattutto, libere".
Rispetto le tue opinioni anche se m’interessano di più le verità. Questo, in sintesi, mi sembra il succo... del tuo discorso. Ci sarebbe da scrivere un post e penso che lo farò. Per adesso ti dico solo questo: "Non c'è schiavo più grande di chi pensa di essere libero"
L'aereo da Napoli decolla con mezz'ora di ritardo: si intuisce già che il viaggio sarà lungo. All'aeroporto di Atene troviamo subito il bus che ci porterà al Pireo e, dopo un tragitto di un'ora e mezza - tutto sommato piacevole -, ci concediamo un dakos e dei sandwiches prima di imbarcarci. La nave partirà nelle ore successive. Attendiamo: Seajets Runner fa diverse fermate e approderemo a Sifnos, prima tappa del nostro viaggio, dopo 16 ore di viaggio complessive 😂... Dormiremo a Kamares , dove c'è il porto. L'albergo è la classica pensioncina con colazione dignitosa, molto "greco"e pulito: letti in legno e arredamento spartano. Però è a 30 metri dalla spiaggia... Kamares ci appare subito deliziosa, coi suoi ristoranti, i negozietti e i bar. Mare bellissimo, acqua cristallina, tamerici per ripararsi dal sole, ombrelloni e lettini a 15,00 euro. Nonostante ciò che ho letto sui vari blog di viaggio consultati, sul porto non si mangia un granché (facc...
Il nostro viaggio alla scoperta della Costa Tropical inizia da Malaga , dove atterriamo con il bagaglio a mano e con le indicazioni per raggiungere l'hotel. Malaga non ha, a nostro avviso, la bellezza abbagliante di altre città andaluse, ma è comunque una città appassionata, vitale, ricca di tesori moreschi. Così, pur avendo scelto un hotel dotato di parcheggio vicino alla stazione dei treni, per poter ripartire quanto prima l'indomani con la nostra auto affittata per l'occasione, decidiamo di ripassare in velocità le stradine acciottolate del centro storico, perdendoci tra locali e tapas, senza mancare una visita al Museo di Picasso (il biglietto d’ingresso costa E.7,00 e vi troverete, tra l'altro, le ceramiche dell'artista e diverse opere giovanili, come i ritratti di Olga, il suo amore russo). Il giorno dopo si parte per Nerja , deliziosa città sul mare. Un bagno sulla spiaggia di Calahonda (mare agitato, ma bello) e poi centrifugato di frutta in un b...
Foto di Antonio Caporaso Melania Petriello , nella lettura psicologica dei semi delle carte, sarebbe una "donna di quadri". Poliedrica, vivace, instancabile: una bella ragazza bionda – giovanissima - che, di leggero, ha solo i “boccoli”, come ama definire lei stessa la sua biondità . Dentro, è tutta un’altra storia. Anche a Melania - come ho già fatto con altre amiche artiste, poetesse, attrici, scrittrici - dedico questo spazio, che vuol essere soprattutto un saluto, un sussulto nei confronti di chi mette a disposizione il suo talento per resistere. Melania, nonostante la giovanissima età, ha un curriculum di tutto rispetto; ha, tra l'altro, pubblicato un importante saggio narrativo (‘Al mio paese’, Edimedia Edizioni ) che è stato anche trasferito sulle tavole del Teatro Eliseo. Dalla sua può anche vantare una penna colta e pungente e - per chi la conosce più da vicino - uno sguardo acuto e profondo sulla realtà che la...
Beh...evidentemente l'affermazione è fuorviante (se presa alla lettera) poichè solo gli gli alchimisti conoscono gli effetti dell'unione dei minerali coi metalli...
RispondiEliminaLa miscelazione è irreversibile e quasi sempre il risultato non è la pietra filosofale, ma la morte reale.
CERTO, PIERRE...
RispondiEliminaMA LE STREGHE - CHE DI ALCHIMIE SI INTENDEVANO - ERANO LE POCHE PERSONE CHE, AL DI LA' DELLA MEDICINA UFFICIALE, SAPEVANO DI 'ANIMA' E DELLA SUA GUARIGIONE...
E COSA C'E' DI PIU' REALE DELL'ANIMA...
RispondiEliminaNon mi risulta che le streghe fossero alchimiste. Esse erano piuttosto dedite al mercimonio col maligno, onde ottenere favori molto materiali, più che spirituali.
RispondiEliminaErano herbarie, combinavano le erbe, dunque e, a modo loro, sapevano di medicina più dei 'medichi officiali'. Io le voglio immaginare così, un pò alchimiste, un pò maghe, un pò folli. Soprattutto, libere.
RispondiElimina"Io le voglio immaginare così, un pò alchimiste, un pò maghe, un pò folli. Soprattutto, libere".
EliminaRispetto le tue opinioni anche se m’interessano di più le verità. Questo, in sintesi, mi sembra il succo... del tuo discorso. Ci sarebbe da scrivere un post e penso che lo farò.
Per adesso ti dico solo questo:
"Non c'è schiavo più grande di chi pensa di essere libero"