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Coloro che

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"Ciò che ho amato, l'abbia o no conservato, l'amero per sempre". André Breton Aveva ragione Breton: se abbiamo amato, non c'è delusione o risveglio che possa cancellare l'amore che abbiamo provato. Perché esso ha a che vedere solo con noi, con cio' che in noi si è attivato in quel tempo. Anzi, più abbiamo compreso di aver amato senza scopo, più quell'amore non muore, resta eternato nello spazio della nostra anima e si perpetua a ogni incontro e in ogni sguardo.

C'è, in ogni amore...

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Tradire un amore, tradire un amico, tradire un'idea, tradire un partito, tradire persino la patria significa svincolarsi da un'appartenenza e creare uno spazio di identità non protetta da alcun rapporto fiduciario, e quindi in un certo senso più autentica. Nasciamo nella fiducia che qualcuno ci nutra e ci ami, ma possiamo crescere e diventare noi stessi solo se usciamo da questa fiducia, se non ne restiamo prigionieri, se a coloro che per primi ci hanno amato, un giorno sappiamo dire: "Non sono come tu mi vuoi". C'è in ogni amore, da quello dei genitori, dei mariti, delle mogli, degli amici, degli amanti a quello delle idee che abbiamo sposato, una forma di possesso che arresta la nostra crescita e costringe la nostra identità a costituirsi solo all'interno di quel recinto. Ma in ogni fedeltà che non conosce il tradimento e neppure ne ipotizza la possibilità c'è troppa infanzia, troppa ingenuità, troppa paura di vivere con le sole nostre forze. Quella che ...

Giuseppina Luongo Bartolini e il labirinto delle parole

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  https://www.poetessedonne.it/italiane/giuseppina-luongo-bartolini/

Zagabria, una capitale da scoprire lentamente

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Zagabria  non abbaglia, seduce lentamente. Va scoperta nella parte alta, tra le viuzze e i palazzi dove regnano pace e tranquillità. La zona è in rifacimento, dopo il terremoto del 2020: m usei particolari (tra cui quello delle "R elazioni interrotte",  3,50 euro a biglietto, uno strano spazio che ho trovato divertente ma senza grandi attrattive), molto verde e vie pedonali che si irradiano dalla piazza  Josipa Jelačića  fino ai margini della città.  La via dei locali L'ottima cucina croata La nostra visita della capitale croata parte proprio dalla piazza: si tratta di uno slargo circondato da palazzi ottocenteschi e brutte costruzioni risalenti all'epoca di Tito. Il grattacielo   Zagreb 360 , 8,00 euro a ticket d'ingresso, offre un'ampia  panoramica sulla città, ma non è esattamente un'attrattiva, perché stona col resto delle costruzioni. Nelle giornate di sole questo spazio si riempie di gente, avventori e bambini: è possibile trovarvi bei bar e...

IX Edizione del Premio Letterario Benevento Braille

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(Nota trasmessaci da Maria Cristina Donnarumma). Venerdì 18 ottobre 2024 alle ore 17,00, presso l’accogliente Sala dell’Antico Teatro di Palazzo Paolo V, dinanzi ad un numeroso e interessato pubblico, si è tenuta la IX edizione del  Premio Letterario Benevento BRAILLE , ideata e organizzata dal dott. Dario D’Auria, che ne è l’anima.  L’evento è stato coordinato dalla prof.ssa Maria Cristina Donnarumma e sono intervenuti con proprie riflessioni il Magnifico Rettore dell’Università del Sannio, Gerardo Canfora, il Magnifico Rettore dell’ Università Giustino Fortunato, Giuseppe Acocella, la sig.ra Raffaela Masotta, Presidente dell’ Associazione UICI BN, il dott. Valerio Villoresi, Presidente della Fondazione Dario Mellone, l’avv. Consuelo Basile in rappresentanza dell’Antum Hotel e il dott. Dario D’Auria.  Il Premio, che si avvale di vari patrocinii morali, quali il Comune di Benevento, la Provincia di Benevento, l’Università del Sannio, l’Unione italiani ciechi ed ipoveden...

La regola

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"Nell'umanità la regola − che naturalmente comporta delle eccezioni − è che i duri sono dei deboli di cui gli altri non si sono curati, e che i forti, preoccupandosi poco che ci si curi o meno di loro, sono i soli ad avere quella dolcezza che il volgo scambia per debolezza".                                                                                                         Marcel Proust

A lungo rimasi - Giuseppina Luongo Bartolini

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"A lungo rimasi a salutarti ombra che ti allontani e ti volgi timidamente a guardarmi nel vetro del vagone tra i volti i volti ripiega disperato e lontano il tuo sguardo celeste l'inafferrabile addio sradicato hanno i pini e gli abeti terra deserta mulino di famiglia moscerini e farfalle dispersi e i nidi il nulla in quel tutto".