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Gabriella's home

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E' un po' di tempo che condivido con alcuni amici ed amiche tante riflessioni sulla lettura. Leggere da soli non è sufficiente, non lo è affatto e ne sono sempre stata convinta. Occorre rileggere assieme e cercare, con umiltà, spunti che non avevi afferrato. Comprendi allora come la pagina scritta, nel momento in cui fa i suoi passi nel mondo, non sia più di nessuno e di come, al contempo, appartenga a tutti. Può essere plasmata e vissuta in modo differente a seconda di chi vi si avvicini. Gabriella è un'amica del gruppo e trascorre gran parte delle sue estati in una villa che è, di per sé, un mondo. E' una casa adatta a chi legge, un luogo, come dice lei, in cui 'to stay' . Da Gabriella (appassionata lettrice, grande gusto, preciso senso della bellezza), ci sono quadri, foto di viaggi, ricordi di famiglia, cappelli di paglia, cesoie per fiori da recidere, grandi vasi nei quali raccogliere la lavanda. Una pergola carica dei rami di un glicine trente...

Philip Roth: "Mi sono arreso alla scrittura"

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E’ stata messa in vendita, a New York, la casa di Philip Roth. 150 metri quadri di sobria eleganza, nessun orpello, una scrivania contigua al salotto, un leggio, un fax, la poltrona di pelle nera dove pare amasse sedersi a leggere. Dalla casa, dopo la sua morte, non è stata portato via nulla. Le sue ciabatte, i maglioni in perfetto ordine nell’armadio. I potenziali acquirenti passano in rassegna le stanze e tutte le sue cose, gli oggetti di uso quotidiano, lo spazzolino da denti. Ho cercato in rete le immagini dell’appartamento (con vista, impagabile, su Manhattan), con la curiosità di chi vuol vedere chi fosse veramente Roth, scrittore che, come pochi, ha attirato sulla sua vita privata sempre molta curiosità. Nel suo “Perché scrivere? ” (Einaudi Editore), uscito postumo (che contiene molte domande e riflessioni – ma nessuna risposta – sulla letteratura), non si comprende quale, secondo lui, debba essere il confine tra autobiografia e finzione. Se, cioè, una vita scialba a...

Qualche (brevissima) nota su Dio e sulla fisica quantistica

Qualche anno fa, il telescopio Hubble ha ripreso lo scontro tra due galassie: la materia  era entrata in collisione. Ma non la collisione che potremmo immaginare quanto, piuttosto, un'interazione gravitazionale in grado di cambiarne addirittura la forma. L' antimateria , invece, non aveva interagito se non attraversando con levità la materia che aveva di fronte, continuando poi il suo cammino. Ho ripensato al libro che avevo letto, "Qualche nota su Dio e sulla fisica quantistica", dei fratelli Anselm e Michael Grun (Tea Edizioni). Nel testo, che metteva a confronto le teorie della fisica quantistica con la teologia (i due fratelli sono, rispettivamente, monaco benedettino e fisico), si diceva quanto la fisica moderna, rispetto a quella classica, avesse riaperto domande considerate chiuse. Soprattutto quelle su Dio, un dio possibile, non necessariamente consolatorio (ma come può, l'Assoluto, non consolare colui che cerca?). Questo Dio è - a me piace pensarlo...

Benevento Braille 2019: premiata la scrittrice Alessandra Oddi Baglioni

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Il 21 giugno, presso la Rocca dei Rettori di Benevento, si è svolta la quarta edizione del Premio Braille , che ha visto premiata Alessandra Oddi Baglioni con il suo “Un cannolo per lo sceicco”, pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Un libro davvero ‘gustoso’, ben scritto, corredato da ricette arabo-sicule: ma delizioso anche per le atmosfere che sa ricreare (siamo nella Sicilia dominata dagli Arabi, intorno all’anno mille, al tempo dello scontro da Normanni ed Arabi) e per la storia che racconta, che è quella, fiabesca,   della nascita del cannolo siciliano. Quattro ragazze vengono rapite per entrare a far parte dell’harem del sultano Kalid. Grazie ad Hala, maestra e cuciniera dell’harem, impareranno l’arte della resilienza, traendo una possibilità di riscatto dalla loro condizione. Alessandra Oddi Baglioni La Oddi Baglioni, coniugata, due figli, nonna di cinque nipotini, non è nuova a pubblicazioni e si definisce scrittrice ‘in ritardo’ (nel senso che ha scop...

Arturo Belluardo a Benevento, sabato 18 maggio

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Sabato 18 maggio, Arturo Belluardo sarà ospite dello Spazio Labus di Benevento per raccontarci di "Calafiore", il suo ultimo romanzo, edito da Nutrimenti. L'evento, previsto per le h.18,30, è stato organizzato dalla chat letteraria "Leggere mette le ali". Sarà Antonella Rosa a coordinare l'incontro e il dialogo aperto con l'autore. Non mancate!

Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola

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La Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme, guidata dal prof. Felice Casucci dell’Università degli Studi del Sannio, promuove la Prima Edizione del Premio Nazionale di Poesia “Marco Di Meola”. La Fondazione Gerardino Romano, che dal 2002 opera con continuità nella provincia di Benevento, riprende il percorso avviato con i Concorsi Nazionali di Poesia del triennio 2006-2008. Il tema è libero. Le opere devono essere in lingua italiana e inedite. La partecipazione al Premio è gratuita. È consentita la partecipazione di una singola opera per ciascun autore. Il termine per l’invio della poesia, è il 20 maggio 2019, per posta elettronica all’indirizzo dedicato: premiopoesiamarcodimeola@gmail.com, indicando nell’oggetto la dicitura: “Partecipazione al Premio Nazionale di Poesia Marco Di Meola – Prima Edizione. L’ammissibilità delle poesie al Premio sarà sottoposta alla valutazione di una Giuria (i componenti della giuria saranno nominati una volta spirato il termine ...

"Calafiore", l'ultima riuscita prova d'autore di Arturo Belluardo

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Ho letto tutto d'un fiato l'ultimo romanzo di Arturo Belluardo.  Ho riso e mi sono pure molto commossa. C'è dentro una storia di obesità, di disattamento, ma c'è anche una vicenda di "cannibalismo", quello che riguarda ognuno di noi; è la biografia di un perdente, probabilmente stanco di soccombere alle logiche dei furbetti e dei meschini.  "Mangiare o essere mangiati?", scriveva Clarice Lispector in un romanzo letto molti anni fa. L'eterno dilemma non muta. La gentilezza che viene presa per stupidità, il pudore che viene scambiato per incapacità: sono vicende all'ordine del giorno per Pino Calafiore, archivista bancario che convive con una ragazza madre e per il quale mangiare rappresenta la sola, vera consolazione.  Vessato dai colleghi, tradito in amore e troppo onesto per concepire l'esistenza come mera prevaricazione dell'altro, accetterà di partecipare ad una gara da Guinness dei primati in diretta...