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L'Oasi dell'antica quercia - la pizzeria 'resistente'

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Ernesto Varricchio è una persona che ama sperimentare. Folgorato sulla via del lievito e della farina – come ama dire il suo amico Felice Simeone – ha cambiato vita e lavoro e ora gestisce una pizzeria. Che non è una cosa ‘qualunque’, ma un’attività che si fonda sulla passione, sulla qualità dei prodotti e sulla creatività. ‘L’Oasi dell’antica quercia’ è un ristorante-pizzeria che si trova a Benevento, in Contrada Epitaffio. Molta parte dell’arredo è opera di Ernesto, che ha una grande manualità e ama riciclare; anche il forno è stato creato da lui con una piastra rotante per cuocere le pizze alla giusta temperatura. Non finisce qui: i pomodori che usa vengono dalle pendici del Vesuvio; la mozzarella è di Agerola, così come sono selezionate tutte le materie prime adoperate: dalla zucca, alla pancia magra, al pistacchio di Bronte. La farina è di grano 100% italiano: macinata con un metodo simile a quella a pietra, quindi ricca di fibre naturali e di sali minerali, contribu...

Ishmael di Daniel Quinn

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"Il problema dell'essere umano è che non sa come deve vivere". "Ishmael", di Daniel Quinn, è un magnifico libro, di quelli che è bene definire 'imperdibili' perché capace di catturare emotivamente il lettore, guardando alle cose senza patetico, grazie soprattutto a una scrittura capace di arrivare al dunque. Si tratta senza dubbio di un romanzo visionario che parla del mondo, dell'ambiente e dell'Uomo. E che appare dolorosamente attuale, nonostante gli anni trascorsi dalla sua prima edizione: avanziamo a passi spediti verso il baratro, figli del progresso, incapaci di fermarci, dice Quinn. Dobbiamo ammettere, sottolinea l'autore, che Madre Cultura ci ha mentito ('Vale di più un caffè con un amico che tutti i libri che ho letto nella mia vita', recitava il novello Cristo del film di Olmi, 'Cento chiodi'), costringendoci in gabbie fatte di menzogne. Ci ha sradicati, consegnati al dio mercato. Ci ha voluti soli, sem...

Lentamente, la Cooperativa che crede nella disciplina della terra

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Ho conosciuto Donato De Marco nel corso di una lunga cena pre-natalizia organizzata nel dopo-gas, presso la libreria Masone di Benevento. Mi ha molto colpito il suo entusiasmo e la serietà dell'impegno che si è assunto, pur essendo tanto giovane. Durante l'incontro in libreria Donato ci ha parlato della Cooperativa 'Lentamente', da lui fondata assieme a un gruppo di amici. Credo fortemente che il futuro sia in questo tipo di progetti e nel recupero dei valori ad essi collegati. Mi torna spesso alla mente una canzone di Fossati, 'La disciplina della terra', che amo molto e che si adatta molto al caso. Così, ho rivolto a Donato alcune domande. Quando e come nasce l'idea di creare la Cooperativa? "Sono di Torrecuso. Mi occupo di agricoltura sociale da circa dieci anni, da quando, nel 2004, scrissi una tesi di laurea su questo argomento. Grazie a quella tesi sono poi diventato socio di una cooperativa agricola, Agricoltura Nuova di Roma, che, tra le pr...

La casa di Schiele

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Che Sara Cancellieri e Igor Verrilli abbiano dedicato la propria associazione al grande artista austriaco non ha fatto che aumentare l'ammirazione che ho per entrambi. Venerdì scorso, 13 dicembre, Igor e Sara sono stati ospiti d'onore a un'affollatissima cena-baratto organizzata presso la Libreria Masone, nella serata del dopo Gas. Un momento associativo di grande bellezza a cui partecipo da mesi con piacere, che consente uno scambio di cibo ed esperienze (di vita, poetiche, artistiche) spontaneo ed arricchente. E' stata una serata assai bella, spesa all'insegna della buona alimentazione ( locale e consumata in nome della filiera corta) e di un'arte che nasce e si sviluppa sul territorio. Igor, che ha vissuto diverso tempo a Termoli, è tornato nella sua città e, con 'La casa di Schiele' (https://www.facebook.com/lacasadischiele?ref=hl), la neonata associazione culturale, vuole rilanciare, attraverso mostre, workshop, corsi di pittura e scultura, un di...

Dal grano al pane - il progetto di Ciro Pirone & C.

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Ciro Pirone Sono tempi duri, per i consumatori: sversamenti selvaggi, acqua inquinata, grani non certificati, celiachie in aumento, per non parlare di malattie più gravi. Non siamo più garantiti su nulla. Ma, in molte città, tra cui Benevento, si muovono Gruppi di Acquisto Solidali, impegnati a fornire cibo salubre e di qualità. Tra coloro che, da anni, si occupano di produrre alimenti sani (e, devo dire, deliziosi n.d.r.), c'è Ciro Pirone, titolare dell'azienda Rucasa. Assieme ad altri amici, gestisce una piccola fattoria che produce pane e affini e trasforma le derrate alimentari. Rucasa è socia dell'associazione WWOF e può, cosi, ospitare persone da tutto il mondo per far vedere loro che si può vivere in modo diverso. E', ancora, fornitrice GAS a Benevento, Torre del Greco e San Giorgio a Cremano. Fa parte di 'Ragnatela Resistente', 'Genuino Clandestino' e 'Cortocircuito', "spazi" dove esprime la sua politica e dove, insie...

Ansouis (consigli di viaggio)

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Ansouis è un paesino provenzale situato nel Luberon. E' stato dichiarato uno dei più bei villaggi di Francia e monumento nazionale; le sue costruzioni risalgono al XV secolo e nulla, in questo luogo, sembra essere stato intaccato dal tempo. Chiaramente, la bellezza di Ansouis è da attribuire alla capacità dei francesi di avere cura del loro patrimonio storico-culturale. Tra l'altro, questo villaggio sorge non lontano da Lourmarin , altro incantevole posto dove è sepolto Camus . Una volta arrivati, ci si trova in un dedalo di vicoli fuori dal tempo, che sorprendono ad ogni svolta e a ogni angolo di passo. La cura dei dettagli è ovunque, nelle stradine, sui davanzali ricolmi di fiori, nel recupero degli oggetti che arredano i portoni, come per un invito ad entrare nelle case silenziose e raccolte. Un'atmosfera di pace e armonia prende davvero l'anima. Desidero segnalare un posto dove dormire: 'Un patio en Luberon' , che è un b&b incantevole, arredato in sti...

L'importanza dei luoghi comuni, di Marcello Fois

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Due sorelle. Due caratteri agli antipodi. Due destini apparentemente diversi. Un unico mondo, il primo, quello dei genitori,le accomuna. Per il resto, Alessandra è quadrata, pignola, aggressiva e rancorosa. Marinella no, appare fragile, si stupisce della vita e delle persone come farebbe una adolescente, eppure ha quarantotto anni. Sono gemelle, Alessandra e Marinella. Il padre le ha lasciate che avevano solo otto anni, ma il tempo è passato senza che le ferite si siano rimarginate, per loro. In un appartamento spettrale, abitato da suoni e antiche paure, le due sorelle proveranno a fare i conti con se stesse, senza riuscirci. Il romanzo di Marcello Fois prende allo stomaco, che è poi esattamente quello che l'autore vuole, e snuda le ferite di ognuno di noi. Le nostre due metà, i nostri modi di essere, ciò che abbiamo rinnegato e quello che siamo stati, talvolta. Il nostro doppio, insomma. La fragile Marinella (che perde tutte le battaglie ma vince la guerra), è meno indifesa d...