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Provence

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Sfuggire alle leggi generali

Scrittura Zen a casa di Cinzia Caputo

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Casa di Cinzia è ospitale. C’è calore, disordine, colori, un gatto che si chiama Alfredo e pure un cane. Lì Cinzia vive, ama, scrive, crea. La sua casa è allegra, vissuta. Prevale il rosso, che è il colore che la rappresenta. E‘ stata lei a coinvolgerci in un percorso di scrittura Zen, sotto la guida di Marilena Lucente. Tra un the amorevolmente servito, biscotti croccanti, odore di caffè (e una sbriciolata buonissima), abbiamo parlato di noi e di cosa significhi, per noi, scrivere. Marilena ci ha invitato a procedere seguendo un flusso interiore, senza rileggere e senza correggere. Ci ha dato degli incipit e noi ci abbiamo lavorato su. Secondo la nostra insegnante, dobbiamo insistere proprio sulla frase che non ci va giù. Così, piano piano, vien fuori il nodo che si fa fatica a raccontare. L’altro giorno abbiamo provato a leggere qualcosa di nostro, dopo esserci tenute per mano. La scrittura può infatti partire dal tatto, dal toccarsi, dall’esser carne, insomma. Sentire la c...

Spazio Joy - un incontro a Verona con Luigi Grimaldi

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   A colloquio con Luigi Grimaldi, amico e giornalista de 'L'Arena di Verona', a proposito del mio "I piedi del viandante", edito dalla Giovane Holden.   Eravamo ospiti, il 23 marzo scorso [2013],dello 'Spazio Joy', un luogo riconquistato situato al centro della città, per un dialogo intimo, supportato con garbo e intelligenza da Luigi.  "Torno a Verona dopo molti anni con vero piacere, soprattutto voglio ringraziare, per questo, Luigi Grimaldi. A lui mi accomunano diverse cose, certamente il fatto di essere nati entrambi in una città del meridione d'Italia, segnata dalla storia e pre-romana: Benevento. Anche a distanza, ci siamo tenuti in contatto, amando la letteratura, le belle letture, la poesia. Vorrei parlarvi, qui,della scrittura come viaggio, come foglio di via per essere in tutti i posti possibili e scoprirsi, assieme, tante persone. 'Siate tante persone diverse', scriveva Karen Blixen. Credo, invece, che vedersi molteplici, attr...

K.

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"Ma lui non si è mai rifugiato in un asilo che potesse proteggerlo. E’ assolutamente incapace di mentire come è incapace di ubriacarsi. E’ senza il minimo rifugio, senza un ricovero. Percio’ e’ esposto a tutte le cose dalle quali noi siamo al riparo. E’ come un individuo nudo tra individui vestiti’".

Il Francesco di Mario Bertin e il Vangelo preso alla lettera di Tullia Bartolini — 23 marzo 2013 — MagazineRoma.it.

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Il Francesco di Mario Bertin ha un viso assorto e occhi malinconici, un’aureola appena visibile dietro il capo. Dalla copertina dell’omonimo romanzo non ammicca, eppure attrae per la sua immediata semplicità. Non poteva certo immaginare, lo scrittore, che, pochi mesi dopo la pubblicazione del suo testo, sarebbe diventato Papa un uomo che avrebbe fatto suo - per la prima volta e con coraggio - il nome del poverello di Assisi. Non potevo immaginarlo io, quando ho comprato il libro, intitolato appunto Francesco (187 pagine molto ben scritte, edito da Castelvecchi nel gennaio di quest’anno), appena poche ore prima della fumata bianca, in un pomeriggio distratto da altro. La solita biografia del Santo, si potrebbe pensare. D’altronde, non era certo la prima a cui mi dedicavo, attratta da sempre dal giullare di dio e dalla sua vicenda umana. Eppure, il libro di Bertin ha qualcosa di nuovo e di diverso. Non è una biografia romanzata e non è neppure un saggio. E’ qualcosa di differente...

Primavera poetica a Verona

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E' stata una Primavera poetica bagnata dalla pioggia ma partecipata dal basso e molto sentita, quella del 23 marzo scorso, a Verona. Un'idea da ripetere, magari in gemellaggio, anche qui a Benevento dove, negli anni scorsi, fu in parte realizzata da gruppi come il 'Gruppo Franco', associazione dedicata al grande Niccolò e di cui era membro, tra gli altri, il compianto Emanuele Di Donato. Quella fu davvero poesia in libertà tra i vicoli, alla riscoperta dei monumenti della città e, soprattutto, senza vessilli istituzionali, né contributi da parte del Comune. Poesia itinerante e coraggiosa pure questa dei veronesi, che prova a dar voce agli ultimi, agli artisti assassinati dai regimi, ai poeti che pagano il prezzo alto della vita per lanciare un messaggio di pace e di libertà. Poesia mediterranea, in vernacolo, ma anche poesia russa, libera e, soprattutto, versi resistenti, che nascono dal basso e che gridano verità. Assieme ad autori noti, convivono poeti di strada men...