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Juana La Loca

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A Tordesillas ha dimenticato il mare. Le si sono assottigliate le labbra, l'incarnato è diventato pallido. Alla base del collo brilla ancora il grosso rubino, regalo del padre. Il sole non penetra attraverso le spesse pareti dei suoi appartamenti. Tutto è solo ombra, un'ombra insipida che plana dentro di lei, fa tana tra le sue cosce, la strema. L' immutabile presente è lì, tra le tende e le finestre. S'acquatta, putrido. I tessuti  ricamati d'api avvolgono il suo corpo minuto, le spalle voltate alla finestra. Una bandiera attorno al suo cadavere. Dove sono finite le febbri. Dopo Filippo, nessun uomo l'ha più sfiorata. Anche il suo, adesso, un corpo destinato ai vermi e nient'altro. Dunque perché lottare? Ha firmato la richiesta dei Conversos, consegnato suo figlio Carlo alla storia: a lui il finale che hanno tutte le favole convenzionali. Per Juana, da allora, solo un vociare confuso dentro la testa, l'affaticamento dei giorni tutti ugu...

Granada

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Mi vedo nei tramonti e un formicaio di gente cammina nel mio cuore. Federico G.Lorca Il clima, l'arancione dei frutti, il cielo senza una nuvola. Granada, per il turista che la visita per la prima volta, è questo: odore di cumino, canti in strada,  danze. E' il sogno alternativo alla vita che fai. Perché sfido chiunque a resistere a un clima così stordente, a un cielo così luminoso, al brulicare di tanta umanità. Granada, Semana Santa Alhambra, giardini L'Alhambra si staglia in lontananza, ma la si può raggiungere superando le agitate strade del centro: all 'Albaicìn inizia un'altra Granada, moresca, abbagliante. Prima di incrociare la Carrera del Darro e il ponte che fiancheggia il rio, la via è tutta in salita, aspra, faticosa: conduce alla reggia dei Mori. Leggo le pagine di Washington Irving, ammaliata dal suo stile denso e, allo stesso tempo, preciso. Washington, che era americano, scriveva e viaggiava molto: all'Alhambra soggiornò a lungo,...

'Sehnsucht', con Marco Cupellari e Céline Roucher

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"Il problema dell'essere umano", mi dice Marco Cupellari, "è il desiderio". 'Sehnsucht', spettacolo prodotto dal Perpetuo Mobile Teatro (http://www.perpetuomobileteatro.eu) su testi dello stesso Marco, ha come tema centrale proprio questo. E' la struggente storia di un uomo che sogna di volare perché la realtà - così come gli appare - non lo soddisfa. In un crescendo di emozioni, lo spettacolo si concentra su due personaggi che, in fondo, si assomigliano. Lei, la signorina della neve, rincorre ciò che le sfugge, quello che non c'è e, forse, non potrà esserci mai. Lui (Marco Cupellari, maestro del teatro fisico, acrobata, meravigliosa figura scenica), è alle prese con i calcoli matematici che gli consentiranno, a suo dire, di volare. La realtà viene deformata dal nostro sguardo, secondo il principio di Heisenberg e di indeterminazione, e lui non ha dubbi sulla possibilità di superare i limiti imposti dalla fisica. Se, appunto, la realtà non e...

Una perfetta felicità

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    "Ciò che la preoccupa davvero è il cuore dell'esistenza (...). Il resto non significa nulla, viene gestito in qualche modo. E' di indole stravagante. Fa acquisti impulsivamente, va a Bendel come se andasse a trovare un'amica, afferra cinque o sei vestiti ed entra in un camerino, senza curarsi di chiudere bene la tenda, uno scorcio fuggevole di lei che si spoglia, braccia snelle, torso snello, mutandine (...). Ha ventotto anni, la adornano i sogni, che porta ancora appiccicati addosso; è sicura di sé, serena, è imparentata con le creature dal collo lungo, i ruminanti, gli eremiti. E' cauta, difficile da avvicinare. La sua esistenza è celata". James Salter, 'Una perfetta felicità'

In co' del ponte presso a Benevento

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Scrivono di Benevento, gli autori della collectanea de "In co' del ponte presso a Benevento" (Ed. eDimedia, 2014, pagg. 138) e scelgono la frase di Dante  come esergo, per dire cosa Benevento è oggi, tra appartenenza e memoria. Se 'l pastore di Cosenza, che a la caccia di me fu messo per Clemente allora, avesse in Dio ben letta questa faccia, l'ossa del corpo mio sarieno ancora in co' del ponte presso a Benevento, sotto la guardia de la grave mora Dante La collana non poteva che essere curata da Danila De Lucia.  Chi la conosce sa come tenga alla memoria della città in cui vive che, da cronista e direttore di giornale ( www.messaggiodoggi.com ), ama in modo appassionato e 'nonostante'. Ho letto con piacere questo testo anche perché ci ho trovato dentro pezzi della mia adolescenza, con quanto di ispido e difficile essa s'è portata dietro; perché molti dei suoi autori li conosco e li stimo assai (penso a Luigi Grimaldi e a Bruno ...

Céline Roucher, il teatro come militanza

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Continua la nostra passeggiata artistica con donne che, nella vita, sono attrici, scrittrici, autrici. Per passione e per resistere. Céline Roucher ci tiene a dirlo: non è - e non vuol essere - una star. La sola idea che si possa confondere la sua formazione di attrice con quanto imposto dal mercato e dai media la fa rabbrividire. L'ho conosciuta in occasione della messa in scena di 'Sehnsucht', lo spettacolo scritto da Marco Cupellari e arrivato anche a Vittoria (Rg), nel bellissimo teatro ottocentesco della città. Lei ha la parte della 'signorina della neve', in una performance commovente, splendida, di cui parlerò in un altro post, prodotta dal Perpetuo Mobile Teatro ( http://www.perpetuomobileteatro.eu/#!compagnia/cgq0 ). Céline Roucher "Ho iniziato tra i banchi di scuola, a casa portavo con me, per i miei genitori, l'incanto e il busillis della vita recitata. La possibilità, che sentivo reale, di essere tante persone diverse". Céline ...

Premio Bukowski

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I premiati della prima edizione del Premio ‪#‎Bukowski‬ rispondono a qualche domanda. Eccovi il premio speciale sezione romanzo inedito Tullia Bartolini, in prossima pubblicazione con il romanzo premiato "Amata nobis" con Giovane Holden Edizioni. .