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'Sehnsucht', con Marco Cupellari e Céline Roucher

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"Il problema dell'essere umano", mi dice Marco Cupellari, "è il desiderio". 'Sehnsucht', spettacolo prodotto dal Perpetuo Mobile Teatro (http://www.perpetuomobileteatro.eu) su testi dello stesso Marco, ha come tema centrale proprio questo. E' la struggente storia di un uomo che sogna di volare perché la realtà - così come gli appare - non lo soddisfa. In un crescendo di emozioni, lo spettacolo si concentra su due personaggi che, in fondo, si assomigliano. Lei, la signorina della neve, rincorre ciò che le sfugge, quello che non c'è e, forse, non potrà esserci mai. Lui (Marco Cupellari, maestro del teatro fisico, acrobata, meravigliosa figura scenica), è alle prese con i calcoli matematici che gli consentiranno, a suo dire, di volare. La realtà viene deformata dal nostro sguardo, secondo il principio di Heisenberg e di indeterminazione, e lui non ha dubbi sulla possibilità di superare i limiti imposti dalla fisica. Se, appunto, la realtà non e...

Una perfetta felicità

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    "Ciò che la preoccupa davvero è il cuore dell'esistenza (...). Il resto non significa nulla, viene gestito in qualche modo. E' di indole stravagante. Fa acquisti impulsivamente, va a Bendel come se andasse a trovare un'amica, afferra cinque o sei vestiti ed entra in un camerino, senza curarsi di chiudere bene la tenda, uno scorcio fuggevole di lei che si spoglia, braccia snelle, torso snello, mutandine (...). Ha ventotto anni, la adornano i sogni, che porta ancora appiccicati addosso; è sicura di sé, serena, è imparentata con le creature dal collo lungo, i ruminanti, gli eremiti. E' cauta, difficile da avvicinare. La sua esistenza è celata". James Salter, 'Una perfetta felicità'

In co' del ponte presso a Benevento

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Scrivono di Benevento, gli autori della collectanea de "In co' del ponte presso a Benevento" (Ed. eDimedia, 2014, pagg. 138) e scelgono la frase di Dante  come esergo, per dire cosa Benevento è oggi, tra appartenenza e memoria. Se 'l pastore di Cosenza, che a la caccia di me fu messo per Clemente allora, avesse in Dio ben letta questa faccia, l'ossa del corpo mio sarieno ancora in co' del ponte presso a Benevento, sotto la guardia de la grave mora Dante La collana non poteva che essere curata da Danila De Lucia.  Chi la conosce sa come tenga alla memoria della città in cui vive che, da cronista e direttore di giornale ( www.messaggiodoggi.com ), ama in modo appassionato e 'nonostante'. Ho letto con piacere questo testo anche perché ci ho trovato dentro pezzi della mia adolescenza, con quanto di ispido e difficile essa s'è portata dietro; perché molti dei suoi autori li conosco e li stimo assai (penso a Luigi Grimaldi e a Bruno ...

Céline Roucher, il teatro come militanza

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Continua la nostra passeggiata artistica con donne che, nella vita, sono attrici, scrittrici, autrici. Per passione e per resistere. Céline Roucher ci tiene a dirlo: non è - e non vuol essere - una star. La sola idea che si possa confondere la sua formazione di attrice con quanto imposto dal mercato e dai media la fa rabbrividire. L'ho conosciuta in occasione della messa in scena di 'Sehnsucht', lo spettacolo scritto da Marco Cupellari e arrivato anche a Vittoria (Rg), nel bellissimo teatro ottocentesco della città. Lei ha la parte della 'signorina della neve', in una performance commovente, splendida, di cui parlerò in un altro post, prodotta dal Perpetuo Mobile Teatro ( http://www.perpetuomobileteatro.eu/#!compagnia/cgq0 ). Céline Roucher "Ho iniziato tra i banchi di scuola, a casa portavo con me, per i miei genitori, l'incanto e il busillis della vita recitata. La possibilità, che sentivo reale, di essere tante persone diverse". Céline ...

Premio Bukowski

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I premiati della prima edizione del Premio ‪#‎Bukowski‬ rispondono a qualche domanda. Eccovi il premio speciale sezione romanzo inedito Tullia Bartolini, in prossima pubblicazione con il romanzo premiato "Amata nobis" con Giovane Holden Edizioni. .

Floriana Coppola: quando le donne corrono con i lupi

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Prosegue la nostra passeggiata letteraria in compagnia di donne, artiste, scrittrici, attrici. Questa volta incontriamo Floriana Coppola ( nella foto ) : napoletana da generazioni, versatile e riservata, la conosco da tempo. Autrice bella, sensibile, attenta, scrive con passione e con metodo. E' docente di materie letterarie negli istituti superiori oltre che analista transazionale nei settori sociali. Ha dato alle stampe diversi romanzi ed opere poetiche. Si cimenta in prosa e in poesia con uno stile intenso, che fa spazio alla ricerca introspettiva e spirituale. Soprattutto, la appassiona parlare del disagio femminile. Com'è nato l'amore per la parola scritta? Appena ho imparato a scrivere mi è venuto naturale iniziare a inventare brevi storie, racconti che disegnavo e illustravo con la penna nera sui quaderni della prima elementare. Non ho più abbandonato questa passione che è diventata, poi, la traccia di una vita interiore che non si estingue nel vivere ...

"La questione giovanile nella società postmoderna", di Claudio Marotti

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Claudio Marotti è una persona che stimo e il suo libro, 'La questione giovanile nella società postmoderna' è un testo complesso, che meriterebbe ben altro spazio e riflessioni che non le mie. Scrivere del disagio giovanile è già una scelta difficile; farlo con l'umiltà e la determinazione che ho visto in queste centosessantasei pagine non è da tutti. E', dunque, questo, un libro importante, che ha come tema centrale i mali della nostra società liquida e postmoderna, le cui cause vengono indagate a fondo. Claudio Marotti ne osserva gli 'attraversamenti', le insidie, le solitudini e gli individualismi. Leggendo il libro, scorrono davanti ai nostri occhi intere pagine di attualità che sembrano trovare, qui, una - dolorosa, ma necessaria - spiegazione. Capire può essere già 'resistere'. C'è stata la modernità, seguita dalla cosiddetta post-modernità, che ha fatto suoi gli effetti della globalizzazione. Ma cos'è realmente il 'progresso'...