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Mia madre, di Doris Lessing

Trovo, nella libreria della casa di mamma, un libro piccolo, dalla copertina color giallo intenso, edito dalla Bollati & Boringhieri. L'autrice del testo è una di quelle che non dimentichi più: Doris Lessing. La cifra di tutti gli scritti della Lessing è altissima: è stata un'autrice anticonformista, dallo sguardo penetrante. "Mia madre", il libro in cui mi sono immersa, è un testo autobiografico e commovente. Dall'Inghilterra borghese fino alla Persia, giungendo infine in Africa: si dipana in questi luoghi, in rapida sequenza, l'infanzia e la prima giovinezza della scrittrice, che unisce, nella sua persona, la tenacia materna e lo sguardo disilluso del padre. Con grande capacità psicanalitica, la Lessing analizza i legami familiari, il suo 'primo mondo', le sue fughe in avanti e le sue ribellioni agli schemi familiari. Ma la sua lucidità, l'innamorata delicatezza che usa, le consentono di perdonare e di perdonarsi. La relazione tra il maschile e il femminile, con le sue luci e le sue ombre, è osservata in modo realistico: nella coppia genitoriale di Doris c'è un rapporto di forze che seduce e turba non poco. Questa madre intelligente, forte, ma costretta comunque in un ruolo asfittico; e il padre, sognatore e idealista, piegato dalla vita nel corpo e nello spirito. "Tanto non serve", sembra essere la cifra di lettura dell'uomo: dietro questa frase si cela comunque un'accettazione della realtà più ostinata delle ribellioni della moglie, che non sa rassegnarsi e che, per questo, è destinta a una disillusione maggiore. Ma soprattutto, con sguardo acuto, la Lessing analizza le dinamiche familiari che, probabilmente, portarono lei stessa a separarsi e a sposarsi più volte. Leggete cosa scrive dei suoi genitori: "La portata delle sue intuizioni minava costantemente la parte migliore di lei, che era il suo splendido buon senso. Dunque, aveva sposato un debole? Ma la debolezza di lui risultava più forte della forza di lei e la trascinava via da tutto quello che le era più confacente. Un debole? Eppure non era debole per natura: era la guerra che lo aveva rovinato". Leggere Doris Lessing significa sempre immaginarsela nella realtà che, come pochi altri autori, seppe decifrare e descrivere. Restando però una donna acuta, semplice. La notizia del premio Nobel per la letteratura, guadagnato in età ormai avanzata, la raggiunse mentre avanzava verso casa con i sacchetti della spesa nelle mani. Pensate un pò.

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