Milos la luminosa: consigli di viaggio


Turisti o viaggiatori?, si chiedeva Paul Bowles... Oggi credo dipenda dal proprio sguardo, dal sentirsi o meno parte di un tutto, interconnessi oppure no...
E così, stavolta, voglio parlarvi di Milos, l'isola delle Cicladi che potrebbe diventare meta di una vacanza indimenticabile...
Difficile trovare le parole giuste per descrivere la sua luce e il blu; e la limpidezza del suo mare, il guizzare dei pesci a Kleftiko, i colori intensi della Plaka, le terrazze soleggiate, i gatti che si stiracchiano al sole, la gentilezza dei suoi abitanti...



Milos è bella da subito, senza possibilità di smentita. Terra battuta e vento (il famigerato meltemi), sono le cose che colpiscono appena si atterra - e che prendono soprattutto le narici, la pelle, la mente -, dopo un breve volo da Atene. Poi,quando ci si riprende, si è rapiti da un'incontenibile curiosità. In aeroporto è possibile fittare un'auto - indispensabile per visitare l'isola - con cui far subito tappa ad Adamas. Il mare è poco sotto la carreggiata, accompagna tutto il percorso, limpido, invitante. Adamas è il piccolo porto dove attraccano navi e traghetti, per chi decidesse di raggiungere l'isola via mare, ed è ricca di locali, di piccoli negozi, di bar dove si può gustare vero yogurt locale: un luogo, a nostro avviso, più autentico di Pollonia, altro centro abitato dell'isola, dove però è bene fare qualche capatina culinaria, magari per un'ottima cena da "Armira": guardate queste foto, renderanno l'idea del menu'...http://zenaviet.blogspot.it/search/label/Food%20styling.
Anche ad Adamas si mangia bene, regalarsi buone cene a prezzi equi è possibile ovunque, basta scegliere con cura il locale dove andare.
Per dormire, abbiamo scelto un tradizionale Studio. Il bilocale in cui abbiamo soggiornato era a due passi da Sarakiniko, meta ineludibile del viaggio http://www.miloslimeri.gr/. I bilocali sono tenuti benissimo e sono davvero carini. Una colazione leggera viene offerta dalla casa, a base di fette biscottate, miele, marmellate. Ci siamo trovati splendidamente (complice anche la simpatia del titolare degli studios,una ex rock star), nonostante il meltemi abbia soffiato forte per quasi una settimana: Sarakiniko, infatti, è a nord e lì il vento si sente molto di più. Eppure... che incanto... Munitevi di macchina fotografica e raggiungete la splendida spiaggia alle prime ore del giorno. La troverete ancora poco "invasa" e potrete dilettarvi a scattare foto, concedendovi un bel bagno nella caletta, che è piccola, ma offre acqua cristallina e buone nuotate. Ad est di Sarakiniko, percorrendo una piccola strada sterrata, si arriva a una spiaggetta isolata dove ci si può rinfrescare se si soggiorna da quelle parti. Cercatela, non vi deluderà. Ma le spiagge di Milos sono una più bella dell'altra, ogni giorno avrete la possibilità di cambiare posto senza mai restare delusi.
Serve solo una mappa ben dettagliata, ma è bene ricordare che la parte ad ovest dell'isola è mal collegata e che non vi sono, da quelle parti, distributori di benzina. Dunque, meglio evitarla: il mare, da quelle parti, è comunque raggiungibile con le barche (da non perdere l'escursione a Kleftiko) e può regalarvi nuotate indimenticabili...
Achivadolimni è una lunga spiaggia senza lidi e alberata, dove rifugiarsi e stare in pace e dove è possibile fare lunghe passeggiate (man mano che si cammina, sembra di entrare in un luogo preistorico, con le piccole grotte scavate nella roccia). Le spiagge più belle sono, a nostro avviso, Paliochori e Firiplaka. Ma vanno citate anche Agia Syriaki, dove ho conosciuto una fantastica archeologa che ha casa a Milos da trent'anni e che mi ha incantata col racconto di una Milos 'com'era'. Splendida anche Fyropotamos...Gli appassionati di puro mare (nel senso che l'acqua è davvero a pochi passi dalle casette) e che non trovino scomodo portare per un lungo tratto le buste della spesa a mano, possono soggiornare nelle syrmata (ce ne sono alcune davvero bellissime, su Airbnb, cercatele): si tratta dei vecchi rifugi per le barche, che hanno mantenuto intatto il loro fascino. Alcune di esse svolgono ancora il proprio ruolo... il vostro vicino sarà un pescatore che guarda i turisti tuffarsi tra le onde scuotendo il capo, ma senza mai farvi mancare il suo sorriso e il suo sguardo bonario.



Ma la vera Milos, la più antica, quella che vi confonderà, è Plaka, antico capoluogo, con le sue viuzze bianche, le finestre azzurre, i localini, i negozi dove comprare braccialetti o abiti di garza. Da non perdere la colazione da Paleos Pastry, la più bella pasticceria dell'isola, dove mangerete dolci unici, accolti in un luogo fascinoso e molto 'greco'.
A Milos fu trovata la famosa statua di Venere (cercate la piccola chiesa accanto alla quale è sepolta Catherine, la moglie di Luis Brest, il console francese che "scoprì" la statua), e il museo archeologico dell'isola non è da trascurare  http://www.milos.gr/it/giro-turistico/musei, così come  merita una visita la piccola casa del capitano (oggi Museo del Folklore), che offre la possibilità di conoscere fino in fondo il modo di vivere degli abitanti dell'isola, penetrando nella loro vita quotidiana e nella loro intimità...
Ma la vera chicca sono le catacombe... davvero da non perdere.


Catacombe - foto dal WEB

La presenza di miniere, sull'isola, non ha consentito l'edificazione selvaggia e questo rende Milos un'isola più riservata di altre isole dell'arcipelago. I suoi ritmi sono lenti, dunque prendetevela con calma, esploratela senza fretta (serve almeno una settimana), godetevi, salendo dalla Plaka verso il castello, i suoi panorami mozzafiato e respirate a fondo tutta quella maestosa bellezza, così 'vera', profonda, mediterranea.


Tutte le foto, ad eccezione di quella relativa alla Catacombe, sono mie

La bellezza...

Fyropotamos, Syrmata

Paliochori

Plaka, tomba di Catherine Brest

Firiplaka

Ancora Syrmata...

Dormire a Limeri apartments...



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