"Amata nobis" a Vitulano



Non so quante altre donne, al pari di Bellezza Orsini, attendano ancora che vengano cancellati i segni del pregiudizio e dell'infamia. Ci penso tutte le volte che parlo di lei, del personaggio che mi ha scelta per raccontare la sua storia. Sono stata ospite del Comune di Vitulano, in Provincia di Benevento, nel Salone della S.S. Trinità, il 24 giugno scorso. Ho avuto la fortuna di conoscere persone come Anna Fuggi, presidente dell'Associazione Fagus, Raffaele Scarinzi, Sindaco del paese, Annamaria Mazzone e Felicia Caporaso. Al mio fianco, Iris Olivieri, che mi segue in questo percorso letterario con affetto e capacità di condivisione.
Chi era Bellezza Orsini? A coloro che credettero di conoscerla spettò il compito di decifrare l'inafferrabile. Perchè il titolo, 'Amata nobis'? Catullo odiò e amò Lesbia, la Clodia maritata che tanto lo fece soffrire. Cosa hanno cercato, in Bellezza, gli uomini e le donne che la conobbero? E cosa temettero, per sè e per il proprio equilibrio? Sulla libertà - e su quanta paura ne abbiamo - Fromm ha scritto un saggio impareggiabile ("Fuga dalla libertà, ndr), in cui sottolinea come gli uomini deleghino ad altri la propria felicità e cerchino sempre rifugio dietro la figura di un 'protettore magico'. Salvo poi desiderare, in seguito, di distruggere quest'immagine, che trovano castrante e soffocante. Di questo - e di molto altro - abbiamo parlato durante l'incontro di venerdì, con un po' di emozione da parte mia, anche per la presenza di amiche care come Annamaria Ievolella, Paola Mazzeo, Laura Amelio.


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