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Bellezza Orsini e le 'altre' - incontro presso la Casa Circondariale di Benevento con 'Leggere per evadere'

Da sinistra, Annamalia Villaccio e Maria Luisa Palma
Un'ora con 'loro', con le altre, le recluse, assieme per parlare di Bellezza Orsini, calandoci nei panni di una donna troppo libera per essere accettata dalla società.
La vicenda, lo sappiamo, è realmente accaduta: Bellezza venne processata nel 1528 e trovò la morte nella Rocca di Fiano. Ma il vero dramma sta tutto nell'attualità del contenuto.
Per un'oretta abbiamo interagito, parlato della lettura quale strumento per ritagliarsi una vita 'altra'. L'iniziativa, promossa dal Rotary Club della Valle telesina, ha visto la partecipazione della presidente, Annamalia Villaccio, e di Maria Luisa Palma, direttrice della casa Circondariale di Benevento.
A Bellezza - e alla sua vicenda umana - ci ha introdotte, con garbo e misura, la sempre brava Iris Olivieri, che mi ha accompagnata in questa avventura tanto particolare. "Leggere per evadere" è il nome che Annamalia ha voluto dare a una serie di incontri tutta dedicata alla forza riparatrice della lettura, donando, a nome del Rotary, oltre seicento libri alla sezione femminile del Carcere. Una sezione in cui sono recluse circa una ventina di donne, ognuna con una storia da raccontare. I loro volti mi sono rimasti impressi nella mente in modo indelebile.

Ho scritto due righe, appena tornata a casa, che voglio dedicare a queste 'anime salve' e che riporto qui di sotto:
Lina, Angela, Anna, Giovanna, Carolina , Carmela ed altri nomi che non ricordo.
Lina e' stata in carcere in Sud America. Molte di loro amano leggere e scrivono monologhi, lunghe lettere. Conoscono bene il potere terapeutico delle parole. Hanno occhi fondi, pieni di stanchezza e di domande sospese, e brillano, brillano, coi loro capelli tirati su dai mollettoni, oppure curatissimi, biondo oro, rosso fuoco.
Ho negli occhi quei loro sorrisi, coi denti che mancano, le rughe precoci, la magrezza eccessiva.
Tutta quella umanità ferita e cosi' speciale che dovremmo imparare davvero a non giudicare mai.
Volevo ringraziarle, anche se so che non possono leggermi.
E' un soffio, la vita, ma non e' mai troppo tardi. Anche quando c'e' ancora troppa nebbia per vedere cosa c'e' davanti a se'...
#leggereperevadere



Accanto a me, da sinistra, Iris Olivieri, Annamalia Villaccio e Maria Luisa Palma

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