La recensione di Luciano Nanni ad 'Amata nobis', dal sito Literary


Ringrazio Luciano Nanni per la recensione - che riporto qui di sotto - apparsa sul sito www.literary.it.






"Basato sulla vicenda di Bellezza Orsini, processata per stregoneria nel 1528, il romanzo poi sviluppa una gran parte di fantasia, creando personaggi o modificandone altri; un esempio, l’età della Orsini, abbassata da sessanta a circa quarant’anni. Marco Calisto (Callisto) da Todi ripercorre la storia di questa donna che, sottoposta ai rigori dell’Inquisizione, morirà sotto i tratti di corda (almeno nel romanzo). 
L’inquisitore è un “fedele servitore della Santa Madre Chiesa” e sembra, a sentir lui, che tutto sia stato fatto con onestà d’intenti. C’è da chiedersi come si può credere a eventuali confessioni estorte con la tortura, senza tener conto della indecorosa nudità della vittima. La figura della Orsini comunque esce qui a tutto tondo. Che vi sia invenzione, col passare del tempo diviene meno rilevante. La scrittura, di cui si segnala l’acribia, svolge un secondo piano formale nei riporti, quali gli atti processuali del notaio Lucius Antonius, che mostrano una commistione di latino e italiano tale da ipotizzare abili contrafacta".

http://www.literary.it/dati/literary/nanni2/amata_nobis.html

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