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Un articolo di Elide Apice sul mio 'Amata nobis' - presentazione del 20 novembre u.s.



Un momento della serata del 20 novembre scorso. Da sinistra: Alice Costantino, Luisa Ventorino, Loredana La Peccerella ed io.
E’ un libro su Bellezza Orsini, è un libro magico e suggestivo, è “Amata nobis” (Giovane Holden dizioni) scritto da Tullia Bartolini, da sempre affascinata dal personaggio. La presentazione, questa sera, a La Fagianella, nell’ambito degli incontri culturali. All’incontro condotto da Loredana La Peccerella hanno partecipato oltre l’autrice, Luisa Ventorino e la giovane lettrice Alice. Un libro suggestivo che restituisce emozioni antiche, che parte da una narrazione legata alla figura di Bellezza Orsini “che ho immaginato più giovane di quanto, all’incirca sessantenne, fu sottoposta a processo”. Alla figura della protagonista e dei tanti personaggi reali, l’autrice ha voluto aggiungere personaggi e storie di fantasia, tutti, però, basati su un attento studio di quel processo e dalla profonda lettura delle testimonianze storiche. “Da sempre la mia mente gira intorno a questa figura, nel tempo ho scritto di Bellezza e della sua storia ricavandone anche una pièce teatrale interpretata da Loredana La Peccerella. E' come se, in qualche modo, io continui ad inciampare nella sua figura” così Tullia Bartolini nel narrare il suo legame con il ricordo di questa donna forte, che sapeva tenere testa ai potenti, che ha pagato la colpa di saper leggere e di saper usare le erbe medicamentose come e meglio dei medici del tempo. “Un romanzo i cui personaggi sembrano segnati da un ineluttabile destino al quale non possono sfuggire” per Loredana La Peccerella, come se ognuno di loro fosse prigioniero del proprio modo di pensare e a differenza di Bellezza non avessero la forza di sfidare il mondo e proprio per questo la odiavano. Il romanzo sembra concludersi con la morte di Bellezza che si suicidò infilzandosi un chiodo in gola, ma le ultime pagine si aprono su una possibilità di scelta futura. Il libro è vincitore del premio speciale al Premio Letterario Nazionale Bukowski del 2014.






Dalla seconda di copertina: 1528. Nella rocca di Fiano si celebra uno degli ultimi processi per stregoneria. L'imputata è una giovane e affascinante donna, tale Bellezza Orsini, accusata di stregoneria e connivenza col diavolo. Il giudice che presiede il tribunale della Santa Inquisizione è l'intransigente Marco Callisto di Todi. Come molte donne prima di lei arse sul rogo, Bellezza è una sorta di erborista, anticonformista, coraggiosa, intelligente. Troppo in anticipo sui tempi. E, cosa imperdonabile per una donna del suo ceto, sa leggere e scrivere. Personaggio realmente esistito, Bellezza Orsini ha fatto scorrere fiumi di inchiostro e lancia ancora oggi il suo j'accuse contro l'intolleranza e la chiusura mentale di chi giudica senza conoscere. 'autrice ne fa un ritratto dolce amaro ricorrendo a un espediente letterario: sarà proprio Marco Callisto, sul suo letto di morte, a ripercorrere la storia di Bellezza e di coloro i quali, per invidia, rancore e intimi tormenti, hanno tramato contro di lei. Un caleidoscopio di eventi, sensazioni, fatti storici e immaginazione.



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