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In co' del ponte presso a Benevento



Scrivono di Benevento, gli autori della collectanea de "In co' del ponte presso a Benevento" (Ed.eDimedia, 2014, pagg. 138) e scelgono la frase di Dante come esergo, per dire cosa Benevento è oggi, tra appartenenza e memoria.

Se 'l pastore di Cosenza, che a la caccia
di me fu messo per Clemente allora,
avesse in Dio ben letta questa faccia,

l'ossa del corpo mio sarieno ancora
in co' del ponte presso a Benevento,
sotto la guardia de la grave mora
Dante


La collana non poteva che essere curata da Danila De Lucia.  Chi la conosce sa come tenga alla memoria della città in cui vive che, da cronista e direttore di giornale (www.messaggiodoggi.com), ama in modo appassionato e 'nonostante'.

Ho letto con piacere questo testo anche perché ci ho trovato dentro pezzi della mia adolescenza, con quanto di ispido e difficile essa s'è portata dietro; perché molti dei suoi autori li conosco e li stimo assai (penso a Luigi Grimaldi e a Bruno Menna, ma anche ad altri). Perché, ancora, dentro queste pagine, c'è davvero la città in cui ho scelto di restare (almeno finora), con le sue piccole storie, il mito delle streghe  e dei sabba, il dialetto che la caratterizza, il giallo ocra dei palazzi del centro.

Insomma, tutto mi è familiare ma, se anche non fossi nata qui, avrei provato curiosità e trasporto nei confronti dei luoghi narrati e dei protagonisti delle storie: la Madonna delle Grazie, Don Lillino e Vico Noce, pezzi di provincia coi suoi pettegolezzi, le chiacchiere in strada, i commenti, la cronaca e la leggenda fuse assieme. La chiesetta di san Pietro a Caballum, nei vicoli a ridosso di Piazza Piano di Corte, le partite di calcio, Donna Titina e l'arte di arrangiarsi, il sesso e i soldi. Malinconie, noia, allegria, ma pure calcio e stalking.

Dunque, nel libro, c'è tutta Benevento: con i suoi limiti, le sue ombre di città provinciale, sempre un poco defilata, campana per caso, abituata ai silenzi.
Papalina, pontificia, ipocrita e cortese. Ma capace pure di slanci di umanità e di rispetto.

Gli autori dell'opera sono, e li cito ovviamente tutti, Samuele Ciambriello, Nora Falco (la nostra Elena Ferrante, scrive in incognito, ma io credo di sapere chi sia), Antonio Furno, Luigi Grimaldi, Bruno Menna, Giuseppe Perugini, Paolo Rossi, Patrizia Santamaria e Giovanni Vergineo.

Un libro da godere, come camminando lungo i vicoli del Triggio, tra l'odore dei panni stesi, mentre alla radio danno una canzone di oggi, un rap metropolitano, ma anche un po' beneventano.

http://www.ibs.it/code/9788887412499//del-ponte-presso.html

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