Filomena Grimaldi è 'Controvento'

Mi è piaciuta così tanto l'auto-presentazione di Filomena Grimaldi, in occasione della cena-baratto beneventana organizzata presso la Libreria Masone lo scorso venerdì, che ho voluto riportarla qui sotto. Lei, di mestiere, fa la libraia, e ha occhi che tradiscono una grande determinazione. Ascoltarla, tra i brindisi e il cibo cucinato in allegria, mi ha molto stimolato. Questa ragazza è l'esempio concreto di come ci si possa reinventare, a dispetto di ogni difficoltà, una nuova vita. La sua esperienza è incoraggiante per tutti noi e per i tanti giovani in cerca di un posto nel mondo.


Nella foto, un momento della serata
"Mi chiamo Filomena Grimaldi e faccio la libraia. Ho iniziato quando studiavo all’università nel 2000 a Perugia, la prima libreria che mi ha accolta è stata l’Agenzia Einaudi. Si lavorava senza pc, si studiava il catalogo e lo scaffale e i clienti venivano curati uno alla volta. Ancora oggi, dopo tanti anni, quell’esperienza all’Einaudi rappresenta la spina dorsale della libraia che sono oggi. Dopo qualche anno sono tornata a casa e ho lavorato per qualche mese alla storica libreria Theoria di Telese. Passare da una città con tante biblioteche, librerie, scuole e ben 2 università -di cui una per stranieri- da un ambiente multietnico al piccolo paese, è stata una grande scoperta. All’agenzia Einaudi gestivo un solo catalogo, immenso certo, ma uno solo. Da Theoria bisognava gestire ogni tipo di richiesta, avevo scoperto la complessità della libreria generalista. Ma la voglia di stare fuori casa non mi era ancora passata, mi ero resa conto che ogni libreria è un mondo a se stante, era quindi necessario scoprirne altri. Così ho preso il treno e ho girato la Toscana e l’Emilia Romagna in cerca di una libreria che mi assumesse. Dopo un’estate passata sui treni a fare colloqui, alla fine fui assunta, ero diventata la responsabile del punto vendita Mondadori franchising di Empoli (FI). Avevo un’intera libreria da gestire, catalogo, ordini, personale, vetrine, fornitori, amministrazione, tutto. Sono stati 3 anni intensi e nonostante il pregiudizio che incombe su questo tipo di librerie, sono stata sempre libera di scegliere, ho fatto progetti con scuole, biblioteche, associazioni. Ho scoperto la letteratura per l’infanzia, ho iniziato a fare letture animate per bambini e ho seguito diversi corsi di formazione per progettare laboratori in libreria. Sono cresciuta e ho imparato tantissimo. Poi è arrivata la crisi che ha stravolto l’equilibrio della libreria… Non ho mai avuto paura di restare senza lavoro, avevo accumulato esperienza, coraggio e fiducia. Dopo soli 2 mesi ho avuto il colloquio con la storica libreria Utopia di Milano. Ci sono rimasta quasi 2 anni. E’ stato il periodo più intenso e travolgente della mia vita. Milano è il centro dell’editoria. Ero esposta continuamente a migliaia di stimoli, ho incontrato scrittori, editori, illustratori, editor, molti erano clienti della libreria. Ho partecipato a festival e incontri, ma soprattutto ho avuto un capo e dei colleghi di grande esperienza, forti lettori, ognuno esperto in un settore diverso. Ho scoperto editori e autori che mai avevo visto sui banchi delle librerie italiane, ho avuto l’opportunità di ampliare il reparto bambini avendo la consulenza diretta degli editori. Ho gestito tutta la comunicazione per la libreria: i social network, il sito, la newsletter, i comunicati stampa per gli incontri e le presentazioni. Ho avuto mille opportunità e le ho colte tutte. Poi è arrivata la crisi anche a Milano e io mi sono resa conto che forse tutto questo girare e brigare per librerie poteva bastare, l’erasmus doveva finire, era tempo di diventare grande. Ho rifatto i bagagli e sono tornata a casa a maggio 2013. Il 7 dicembre dello stesso anno inauguro la mia libreria, l’ho chiamata “Controvento” per una storia che avevo letto sui bambini di Trieste che giocano con la bora senza averne paura: “Con l’eskimo aperto a pipistrello resistono ControVento senza spostare i piedi “ Giocare con la bora controvento, mi era sembrato un folle atto di fiducia… come aprire una libreria nel 2014, nell’anno nero della crisi. Ma dopo un anno sono ancora qui, e ho ancora un sacco di cose da fare".

Filomena Grimaldi
http://www.libreriacontrovento.it/

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