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Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

Esterhazy

C'era un blog che seguivo e che mi emozionava, segnalatomi dal mio amico blogger Pierluigi.
Credo fosse curato da una donna che si nascondeva dietro un nick-name.

A questa blogger - che mi appariva legata a immagini di una certa cultura - mi univa qualcosa che non so decifrare.
Questo è link del suo blog, passato dalla piattaforma splinder a blog-spot quando la prima fu dismessa: http://esterhazy2.blogspot.it/.

Da parecchio non leggo aggiornamenti di stato, nè vengono pubblicati nuovi post. Ma io attendo.

Un uomo senza una donna






... Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto. Questo, tra i deserti, è il più squallido; non di una vita che manca, ma di una vita che non è tale. Avevi sete, e tu puoi bere; l'acqua c'è. Avevi fame e puoi mangiare; il pane c'è.
C'è la fonte, e i palmizi intorno, simile a quello che cercavi. Ma è solo simile alla cosa, non è la cosa.
Che volevi?, io mi dico. Mangio, ed è terra che mangio, non pane. Bevo, ed è terra che bevo.
Rimango chino sul letto che ho davanti; e una volta non mi spogliai nemmeno; fumai tutto il tempo, appoggiato alla spalliera, dinanzi a quel deserto.
L'uomo ricorda la sua sete.



Oh sete!, io penso. Mi sono dissetato, ma ho sete ancora; io non ho che sporcato la mia sete.  E chino sul letto bevo; penso…

'U Magazzeo, l'osteria slow food

Mangiare potrebbe essere un modo per "resistere". Oggi il cibo avvelena chi può, lo sappiamo.





Così mi stupisco sempre quando incontro persone come Alessio Cavoto, che ha trentaquattro anni e un'idea precisa di filiera corta, slow food, sostenibilità.



Nel suo ristorante, a un passo dal centro storico di San Marco dei Cavoti (Bn), 'U MAGAZZEO, offre prodotti di stagione, certificati, e un menù che varia ogni volta, per garantire agli avventori cibo di qualità.

Alessio è un fiume di parole, nel raccontarmi la sua avventura nella ristorazione, iniziata dieci anni fa. Mi dice che ha viaggiato, che ha avuto modo di confrontarsi con altri ambienti, che crede nel cibo sostenibile e non segue le mode, il business.

Sostenibili sono i suoi contatti con i fornitori, coerente è la ricerca culinaria.
"Saper dire di no è diventata la cosa più difficile: il guadagno è la regola, mentre offrire qualità può, in qualche modo, modificare la domanda, ossia la qualità della domanda…