Il giusto sdegno

Vince chi osserva la realtà, non chi si specchia negli occhi dell'avversario...



"Parlare di un auspicabile incontro (col responsabile della fabbrica di prodotti chimici nella quale aveva lavorato ad Auschwitz) era come cercare un alibi...(...). E' inutile cercare eufemismi, parlare di pudore, ribrezzo. Paura, era la parola. Mi conosco: non posseggo prontezza polemica, l'avversario mi distrae, mi interessa più come uomo che come avversario... lo sdegno e il giusto giudizio mi tornano dopo, sulle scale, quando non serve più".

Primo Levi, a proposito del mancato incontro con uno dei suoi aguzzini, dopo la fine della guerra e della persecuzione anti-semita.

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