Gianni Manusacchio: un Simposio nel tempo della crisi

Esiste ancora un luogo gentile, dove le persone sorridono e c'è verità e rispetto?

Se penso a certi piccoli paesi arroccati, e a scene della mia infanzia, mi rendo conto di quello che abbiamo perduto.
Ma c'è chi non si arrende.

Gianni Manusacchio non è nuovo a progetti di riqualificazione del territorio.
E' una persona poliedrica, attiva, piena di interessi. Soprattutto, crede nel rispetto di certi valori.
Io, di queste persone, amo dire che operano in nome di una 'bellezza resistente'.

In qualità di direttore artistico ha già diretto vari incontri e manifestazioni dedicati al Molise, terra in cui vive e che ama.
Dopo ‘Il Molise non esiste’, titolo provocatorio dato al tour culturale promosso lo scorso anno, stavolta è stato il turno di ‘Non è per cattiveria – la cultura ai tempi della crisi’, Simposio svoltosi a Ripalimosani (CB) il 26 settembre scorso.

L’edizione 2014 è partita in modo informale con la presentazione del progetto sperimentale Qr-code “Ripalimosani virtual tour” a un gruppo di studenti di scuola media. L’approfondimento storico sulla croce viaria del 1562 è avvenuto attraverso lo smart-phone: la tecnologia al servizio dell’arte, almeno per questa volta!


L’intensa giornata è proseguita con l’incontro svoltosi presso il Palazzo Marchesale, dove si è discusso con gli amministratori dell’hinterland campobassano sulle potenzialità di sviluppo del territorio in ambito turistico. Il Molise resta una terra ancora sconosciuta, quasi isolata dal contesto nazionale, ricca di tradizione, e di promesse mancate.


Nel pomeriggio, sempre nel Palazzo, si è svolto il Simposio “Arte e nuove tecnologie”, cui hanno partecipato lo storico dell’arte Giulia Severino, l’archeologo Walter Santoro, l’esperto di comunicazione Luca Mastrangelo, il giornalista e scrittore Roberto Colella, il filmaker William Mussini, gli imprenditori Silvia ed Andrea Cianciullo, l’esperto web e partner tecnologico del progetto Qr-code Carmine Santoro di webdomus Italia, oltre a tanti cittadini. La volontà comune dei partecipanti è stata quella di fare rete tra i professionisti di settore delle varie realtà locali, per poter sviluppare progetti autonomi – e poco costosi - come quello presentato.

A chiusura dell’evento, nella Chiesa Madre, si è svolta la performance musicale del Circolo “Mascagni” di Ripalimosani e del “Coro Polifonico” di Montagano. Letture e interventi sul tema della Sacra Sindone (di cui la parrocchia possiede una copia cinquecentesca) hanno intervallato i brani di Mozart ed Handel, che sono stati eseguiti con strumenti popolari, quali il mandolino e la chitarra. L’evento è stato promosso dall’Associazione Culturale Ouverture, in collaborazione con il circolo Mascagni, il patrocinio della Regione Molise e la Provincia di Campobasso, e con il contributo del Comune di Ripalimosani.

“Valorizzare e promuovere il territorio è la priorità che ci siamo dati. E’ fondamentale riscoprire le proprie origini, tramandarle, sottolineando il patrimonio culturale che caratterizza una comunità. Ci abbiamo sempre creduto e ci continuiamo a credere", ci ha detto Gianni Manusacchio. “Anche quest’anno, con un piccolo contributo istituzionale e con una versione più ridotta dell’evento, abbiamo voluto dare continuità al nostro progetto. Noi non molliamo: il futuro è nel territorio e nei suoi valori”.

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