Sisifo

Ma come avranno fatto gli altri?
Quelli prima di noi, intendo.
In questo cimitero di croci e nomi, dove avranno trovato ancora spazio per la vita?

In che modo hanno resistito, opposto ragioni, retto tutta l'insostenibile leggerezza dell'essere?

Mi piacerebbe esser certa che, nella molteplicità di certe anime, meno semplici e meno lineari, ci sia una potenziale (vera) unità. E sapere che, senza dubbio, l'irrequietezza ha il solo scopo di consegnarci a ciò che siamo realmente, ossia all'unicità.

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